lunedì 27 febbraio 2017

Un tè con l'autrice // La storia di Willie Ellin di Charlotte Bronte

Buongiorno lettori, e buon inizio di settimana!
Oggi, con un po' di ritardo, arriva un altro appuntamento con la rubrica Un tè con l'autrice in collaborazione con Antonella Iuliano.
Tema di oggi è sempre la brughiera, Charlotte Bronte ed un'altra storia inedita.

La storia di Willie Ellin
The story of Willie Ellin
Charlotte Brontë
Flower-ed, 86pp, 2016, 14,40€

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La storia di Willie Ellin

Sinossi1853. Charlotte Brontë ha trentasette anni e sta affrontando il periodo più difficile della sua vita. È rimasta sola con il padre nella silenziosa canonica di Haworth, villaggio industriale dello Yorkshire, a ridosso della ventosa brughiera. Ha sepolto le ultime due sorelle, Emily e Anne, è continuamente afflitta da malanni e guarda al futuro con incertezza. Il suo destino sembra legato a un’unica decisione, ma prenderla o meno implica ferire se stessa o suo padre. La sua paura più grande, quella di morire da sola, la opprime senza tregua, così Charlotte sacrifica il suo amore filiale e decide di sposare il reverendo Arthur Bell Nicholls, già respinto una volta. In quel momento nei cassetti della sua stanza giace un manoscritto incompiuto, scritto a matita: La storia di Willie Ellin. Questa rappresenta la prima traduzione in italiano dell’opera, la cui importanza deriva proprio dalla sua forma embrionale. Essa lascia scorgere e apprezzare il prezioso momento della prima stesura del pensiero della scrittrice salita agli onori letterari grazie Jane Eyre e Villette: errori, ripensamenti, abbreviazioni, fugaci paesaggi e personaggi che ci sembra di aver già conosciuto, da sempre vivi e vividi nell'immaginario dell’autrice fin dall'infanzia.


La mia recensione
★★★★
La storia di Willie Ellin è un altro breve inedito di Charlotte Bronte che arriva a noi tradotto direttamente dall'originale senza alcuna revisione.

Si nota, infatti, che questa storia è soltanto abbozzata: ci troviamo difronte in più di alcuni punti a diverse discordanze, in primo luogo quando l'autrice introduce la scena presentando il personaggio della signora Widdup, governante di Ellin Hall, che poi, alcuni capitoli dopo, diventa la signora Hill. Non ci è dato sapere con precisione se sia lo stesso personaggio o meno, ma lo si potrebbe pensare poiché la signora Widdup viene nominata soltanto in una occasione e il suo ruolo, esattamente lo stesso, viene preso in carico dalla signora Hill; quindi si, è presumibile che la Bronte, in corso di scrittura, abbia avuto alcuni ripensamenti circa il nome da dare ai suoi personaggi.

Altro caso è il nome dato alla dimora nella brughiera dove la maggior parte delle scene si svolge: inizialmente viene chiamata Ellin Hall, poi però vi si fa riferimento sempre con Ellin Balcony.

Il protagonista di questo breve romanzo abbozzato è William (il Willie del titolo), un bambino orfano maltrattato e bistrattato dal fratello maggiore.
I personaggi della Bronte sono pressoché tutti orfani, ma in questo caso trovo in Willie una certa similitudine con i personaggi di Dickens: il bambino infatti incarna il modello di vita dei bambini di strada dell'epoca vittoriana, di cui il celebre scrittore inglese è cultore in materia.
Per l'altro personaggio principale, il fratello cattivo Edward, la Bronte deve essersi ispirata quasi sicuramente al quel fratello maggiore morto a causa di una vita malsana ed eccessi d'ira: a mio avviso, l'abbozzare una storia così triste ma allo stesso tempo con personaggi dalla personalità tanto marcata quanto crudele, è stato un ultimo tentativo della Bronte di sfogare il suo stato di disagio che l'ha accompagnata per quasi tutta la sua vita.

Ma c'è un barlume di salvezza anche in questo scritto, raffigurato nel personaggio del signor Bosas di cui poco si conosce. Ed è allora grazie a quest'ultimo che vedo e presuppongo per la storia un lieto fine; perchè, nonostante tutto, la Bronte ha per i suoi personaggi sempre un lieto fine, quello che la vita a lei non ha riservato.

La recensione di Antonella
★★★★
La storia di Willie Ellin è il penultimo scritto di Charlotte Brontё. Questo racconto che doveva diventare il romanzo successivo al capolavoro Villette, fu invece abbandonato dall'autrice dopo soli cinque capitoli, probabilmente a causa della malattia. Willie Ellin rappresenta un nuovo tentativo di dare voce a un protagonista maschile dopo Il professore, il primo romanzo di Charlotte Brontё.
Nome a parte, molte sono, infatti, le analogie tra William Crimsworth de Il professore e William Ellin. Entrambi i protagonisti vivono una situazione di dipendenza dal fratello maggiore che riveste il ruolo di antagonista spietato e violento; ambedue sono soli al mondo e hanno davanti a sé il più incerto dei futuri. Il primo capitolo di questa storia possiede però un peculiare fascino perché la narrazione ricorda molto le atmosfere fosche e lugubri di Cime tempestose di Emily Brontё. A raccontare del tetro paesaggio in cui giace la desolata residenza di Ellin Balcony è uno spirito disincarnato. Quella degli Ellin è una casa antica e abitata dalla sola governante. Willie, orfano di dieci anni, terrorizzato e implorante, in fuga dai soprusi del fratellastro Edward, un vero tiranno nel cuore, vi cerca riparo ma viene quasi immediatamente scovato dal suo triste e crudele destino. Sin da subito si prova empatia e dispiacere per il povero, piccolo Willie, specialmente quando leggiamo della punizione inflittagli e della sua resistenza stoica davanti al fratello di non piangere, non urlare nonostante il dolore. Un filo di speranza per l’infelice creatura lo scorgiamo soltanto nelle ultime righe nella consolante figura di una protagonista femminile che però non faremo in tempo a conoscere.

Pochi confusi capitoli allo stato embrionale compongono questo potenziale romanzo; capitoli nei quali possiamo osservare come l’autrice abbozzasse le sue storie, perché siamo di fronte a una prima stesura, dove c’è sia lo stile ormai maturo della Brontё, ma vi sono anche alcune imprecisioni, abbreviazioni, note tra parentesi. È una narrazione d’istinto che, se fosse stata ripresa e dunque proseguita, l’autrice avrebbe certamente riveduto e arricchito.

Sembra esista un frammento che suggerisce lo sviluppo della trama che Charlotte Brontё aveva in mente e nella quale il Wille Ellin, ormai adulto, ha un cuore così nero che tutto ciò che desidera è cancellare le tracce dell’odiato fratello, cosa che mi ricorda molto la faida cruenta tra Heathcliff e Hindley Earnshaw in Cime tempestose. Immergendomi nello scenario, soppesando i protagonisti, la loro indole, i loro cuori, studiandone i caratteri e la trama troppo presto recisa, penso che avrei amato molto Willie Ellin e la sua storia che considero un’abbandonata pietra preziosa allo stato grezzo.


Novel Teas - le citazioni su una bustina da tè
Le Novel Teas sono citazioni tratte dal romanzo e "impresse" per l'occasione sopra ad una bustina di tè, un modo "diverso" di trascorrere il tea time, ossia leggendo qualcosa.
 
 

Un tè per il libro
Per accompagnare la lettura di questo libro abbiamo pensato ad un tea nero aromatico dal gusto forte e leggermente aspro, ossia il Black Prince di Whittington.

Sappiamo che ancora non è l'ora del tea, ma volevamo soltanto darvi un'idea di come potreste passare il pomeriggio. Noi ci ritroviamo presto per un altro tea time letterario! A presto!

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