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Mi riservo di pubblicizzare soltanto i libri che ritengo per mio gusto interessanti.
Qualsiasi altra richiesta non verrà presa in considerazione.

    

domenica 27 novembre 2016

Recensione: "The quick. Misteri, vampiri e sale da tè" di Lauren Owen

Buongiorno lettori, e buona domenica!
Questa recensione arriva un po' in ritardo dal momento che per leggere il libro ci ho messo un po' più del previsto. Ringrazio però lo stesso la casa editrice Fazi per avermi gentilmente fornito una copia di questo romanzo.

The quick
Misteri, vampiri e sale da tè
The quick
Lauren Owen
Fazi Editore, 528 pagine, 2016, 17,50€

SinossiInghilterra, fine Ottocento. James e Charlotte sono due fratelli orfani che vivono in una dimora signorile sperduta nella campagna inglese. Una volta cresciuti le loro strade si dividono: James, timido aspirante scrittore, terminati gli studi a Oxford divide l’appartamento in affitto a Londra con un affascinante giovane aristocratico. Grazie alle conoscenze del ragazzo, viene introdotto nei salotti dell’alta società e trova l’amore dove non se lo sarebbe mai aspettato. Poi, improvvisamente, scompare senza lasciare traccia. Preoccupata e determinata a trovarlo, la sorella Charlotte parte per Londra e s’immerge nelle tetre atmosfere della città industriale, dove scopre l’esistenza di un mondo segreto, popolato da personaggi incredibili e loschi che vivono ai margini della città. Un mondo in cui i confini della realtà hanno assunto forme tutte nuove. Per lei si apriranno le imponenti porte di una delle istituzioni più autorevoli e impenetrabili del paese: l’Ægolius club, luogo di ritrovo degli uomini più ambiziosi e pericolosi d’Inghilterra, cupo circolo d’élite che cela mille segreti, uno più terrificante dell’altro: una serie di sorprese che lasceranno il lettore senza fiato fino all’ultima pagina. Nel suo coinvolgente romanzo d’esordio, Lauren Owen ha creato un universo fantastico che risulta allo stesso tempo accattivante e spaventoso, dove la seduzione del gotico si fonde con l’incanto dell’ambientazione vittoriana.

Recensione
★★★½
Chi mi conosce, dovrebbe sapere che i romanzi ambientati in epoca vittoriana o post-vittoriana sono i miei prediletti. Credo di averlo già affermato milioni di volte ormai!
E' per questo che, venuta a conoscenza di questa nuova uscita, non ho potuto farmela di certo scappare.

Gli elementi per una perfetta ricostruzione dell'epoca ci sono tutti. Nonostante questo sia il primo libro scritto dalla Owen, il suo lavoro è stato encomiabile.
L'autrice, con le sue accurate descrizioni ambientali, ci proietta nella Londra di fine Ottocento in un modo che soltanto Michel Faber col suo "Il petalo cremisi e il bianco" ha saputo fare (escludendo naturalmente i classici alla stregua di Dickens che sono un argomento a parte. Qui alludo soltanto ai contemporanei).

In questo libro c'è un po' di tutto ciò che caratterizza il romanzo vittoriano: la brughiera inglese con i suoi spazi a perdita d'occhio e le nebbie; i club segreti e i salotti dell'aristocrazia londinese nei quali siamo a cospetto di dame con ventaglio e signori con pipa; e poi c'è quella parte oscura della Londra povera e malfamata nella quale un tozzo di pane o un cartoccio di patate calde vale come una cena di lusso.
Insomma, in questo libro c'è ciò con cui un amante dell'epoca ci si potrebbe leccare i baffi.

giovedì 24 novembre 2016

Arriva in Italia la conclusione alla serie "Il cimitero dei libri dimenticati" di Carlos Ruis Zafon

Buonasera a tutti miei cari lettori!
Come oramai sarete già informati, da ieri si può trovare nelle librerie e negli store online l'ultimo capitolo della serie "Il cimitero dei libri dimenticati" di Carlos Ruiz Zafon dal titolo "Il labirinto degli spirito".

Si tratta di una serie in quattro volumi e che è stata amata da moltissimi lettori in tutto il mondo.
Fra questi ci sono (o per meglio dire c'ero) anche io.
Ho letto i primi due libri tantissimi anni fa; ricordo che il primo lo scoprii quasi per caso e me ne innamorai a tal punto che - presa dalla follia che colpisce noi lettori e ci porta a regalare i nostri libri preferiti ad altre persone affinchè pure loro se ne innamorino - questo libro fu diverse volte un regalo di Natale (non la mia copia, badate bene! La mia la conservo ancora nella libreria).
Dopo di questo primo volume, essendo ancora nella fare SSS (=studente senza soldi), andai a recuperare il secondo nella biblioteca del mio paese. Purtroppo però ho faticato ad entrare nella storia, e di per sè non mi è piaciuto tanto quanto il primo. Da quel momento in poi, il mio rapporto con Zafon si è un po' raffreddato, soprattutto e purtroppo dopo aver letto "Marina".

Ma ora, grazie all'entusiasmo generale per questa ultima uscita, e soprattutto grazie a Mondadori, potrò recuperare laddove ero rimasta indietro, sperando di riuscire a ritornare ad amare questa storia tanto quanto l'ho amata da ragazzina.
La casa editrice infatti, che ringrazio infinitamente, mi ha fornito le copie dei primi tre capitoli. Appena avrò fatto un ripasso e colmato le mie lacune sarò lieta di farvi una recensione; nel frattempo vi lascio con un qualche citazione e video.

mercoledì 23 novembre 2016

Charlotte Brontë arriva in casa Flower-ed con due libri inediti in Italia e da non perdere:

Buonasera miei cari lettori!
Oggi vorrei segnalarvi l'uscita di due libriccini davvero speciali che un'amante dei classici britannici e specialmente della brughiera non può non farsi mancare.
Trattasi di due scritti incompiuti di Charlotte Brontë che la casa editrice Flower-ed ha pensato di tradurre e regalarci... e queste uscite cadono proprio a fagiolo nel periodo natalizio. Quindi, perchè non ci facciamo un piccolo regalo?
La storia di Willie Ellin
The story of Willie Ellin
Charlotte Brontë
Flower-ed, 86pp, 2016, 14,40€

Sinossi1853. Charlotte Brontë ha trentasette anni e sta affrontando il periodo più difficile della sua vita. È rimasta sola con il padre nella silenziosa canonica di Haworth, villaggio industriale dello Yorkshire, a ridosso della ventosa brughiera. Ha sepolto le ultime due sorelle, Emily e Anne, è continuamente afflitta da malanni e guarda al futuro con incertezza. Il suo destino sembra legato a un’unica decisione, ma prenderla o meno implica ferire se stessa o suo padre. La sua paura più grande, quella di morire da sola, la opprime senza tregua, così Charlotte sacrifica il suo amore filiale e decide di sposare il reverendo Arthur Bell Nicholls, già respinto una volta. In quel momento nei cassetti della sua stanza giace un manoscritto incompiuto, scritto a matita: La storia di Willie Ellin. Questa rappresenta la prima traduzione in italiano dell’opera, la cui importanza deriva proprio dalla sua forma embrionale. Essa lascia scorgere e apprezzare il prezioso momento della prima stesura del pensiero della scrittrice salita agli onori letterari grazie Jane Eyre e Villette: errori, ripensamenti, abbreviazioni, fugaci paesaggi e personaggi che ci sembra di aver già conosciuto, da sempre vivi e vividi nell'immaginario dell’autrice fin dall'infanzia.

mercoledì 16 novembre 2016

Fiera del libro di Francoforte: resoconto per principianti

Buonasera a tutti miei cari lettori!
Questo post/resoconto arriva con un po' di ritardo perchè finora non ho mai avuto il coraggio e la voglia di sedermi davanti al computer e scrivervi come è andata la mia prima visita alla Fiera di Francoforte, perchè, diciamocelo, per me è stata pressochè una delusione.

Premetto col dire che ho ricevuto diversi "commenti" quando ho espresso le mie prime impressioni personali riguardo a questa fiera, e quello che mi ha più urtato è l'essermi sentita dire - da persone che tra l'altro non ci sono mai state a questa fiera - che "eheh, questa fiera è per gli editori, non per comprare libri".
Il motivo per cui questa banale osservazione mi ha un po' infastidito arriva subito spiegato.

Come vi avevo già illustrato nel mio precedente post (qui), la Fiera del Libro di Francoforte è la maggiore per importanza su scala internazionale. Qui gli editori comprano e vendono libri ad altri editori: è stata studiata appunto principalmente per questo. Ma nonostante sia riservata agli addetti al settore, le porte vengono aperte anche al pubblico "babbano" per permettere anche agli appassionati della lettura di scoprire le ultime novità oltreoceano.

Ma veniamo ora a ciò che - a pelle - ho pensato e penso ancora di questa Fiera.
Fra tutti i giorni nei quali avrei potuto visitare i padiglioni (avendo un pass-blogger avrei potuto - volendo - visitarla in tutti i giorni di apertura), ho deciso per l'ultimo giorno, quello di apertura anche al pubblico, poichè soltanto in questo giorno gli editori potevano vendere i propri libri. E diciamocelo, andare ad una fiera così importante senza portarsi a casa un libro è proprio uno spreco!

domenica 6 novembre 2016

Recensione: "L'onore sopra ogni cosa" di Kathleen Grissom

Buongiorno lettori, e buona domenica!
Come sempre, la mia latitanza si fa notare, ma stavolta sono scusata. In questo ultimo periodo sono stata abbastanza diligente e ho letto molti libri, ma a causa di impegni e una piccola trasferta in patria non sono riuscita a scrivere neppure una recensione, come non ho neanche scritto il resoconto della mia visita alla fiera del libro di Francoforte (che arriverà in settimana).
Oggi però, vorrei lasciarvi il mio giudizio (un po' tardivo - e per questo mi scuso con la casa editrice che mesi fa mi aveva gentilmente fornito il libro) circa "L'onore sopra ogni cosa" di Kathleen Grissom.

L'onore sopra ogni cosa
Kathleen Grissom
Neri Pozza, 432 pagine, 2016, 18,00€

Sinossi: James Burton, noto e stimato argentiere di Philadelphia, ha una benda nera che gli copre l’occhio sinistro. Nei salotti buoni della città le donne sussurrano che sia rimasto sfregiato durante un duello, e James non fa nulla per mettere a tacere queste romantiche voci. Negli anni ha imparato a nascondere molti segreti. Nato in una grande casa coloniale nel Sud della Virginia, dall'unione illegittima tra Belle, una schiava mulatta, e Marshall Pyke, il giovane padrone della piantagione, James un giorno è stato accecato dall'ira e dalla disperazione. Ha impugnato un’arma e ha fatto fuoco contro Marshall, suo padre, che aveva deciso di venderlo come schiavo, sebbene avesse la pelle bianca come lui e fosse cresciuto nella casa padronale come uno dei Pyke. La fuga, senza rivolgere la parola a nessuno per il timore di essere scoperto, è durata a lungo. Fino al giorno in cui Jamie Pyke è diventato James Burton, gentiluomo di Filadelfia, invitato ai ricevimenti dell’aristocrazia della città, poiché ne conosce diligentemente le regole e poiché è un uomo attraente e di bell'aspetto, capace di conquistare il cuore di Caroline, la figlia del cinico Mr Cardon, un ricco esponente dell’industria del taglio e del trasporto del legno in Pennsylvania. Vent'anni, celando con cura due segreti che potrebbero condurlo alla forca: un omicidio e l’avere «il sangue dei negri», come amano dire gli schiavisti. Vent'anni per lasciarsi alle spalle il passato e raggiungere una certa sicurezza. Ora però la paura, che non lo ha mai abbandonato, sta tornando a farsi sentire per James, come una pesante palla di piombo. Henry, un uomo di colore con cui ha esattamente da vent'anni un debito d’onore, ha bussato alla sua porta e gli ha chiesto di aiutarlo a ritrovare suo figlio, finito in mano ai negrieri. Difendere la propria sicurezza, a costo di venir meno alla parola data, oppure porre l’onore sopra ogni cosa? Questo è il dilemma che lacera Jamie Pyke, divenuto James Burton, noto e stimato argentiere di Philadelphia. Con una scrittura avvincente e dal ritmo serrato, che tiene con il fiato sospeso, Kathleen Grissom, già autrice del bestseller Il mondo di Belle, ci conduce nell'implacabile America sudista del 1830, dove il desiderio di riscatto e la lotta per la libertà animano i cuori dei coraggiosi e indimenticabili personaggi di questo romanzo.

Recensione
★★★★
Tutti hanno un passato, bello o brutto che sia, da ricordare o da dimenticare.
E James Pyke non è da meno, soltanto c'è da dire che lui ne è in fuga.
Nato in quella parte d'America del 1800 dove gli schiavi erano considerati meno di zero e non avevano diritti ma soltanto doveri, ciò che lo rendeva diverso da loro era soltanto la sua pelle diafana.
Ma nonostante fosse cresciuto e amato come se fosse un bianco, non ha impedito al padre di tentare di venderlo ad un mercante di schiavi.
E' per questo che James scappa da quella vita, macchiandosi di un crimine, senza voltarsi indietro e cercando di dimenticare tutto l'accaduto.
Ma il passato, per quanto gli si è distanti e si cerchi di dimenticarlo, torna sempre per presentare il suo conto.

Dopo essersi costruito faticosamente una dignitosa e rispettosa vita a Filadelfia, James sarà infatti costretto a far ritorno in quelle terre arse dal sole per cercare il figlio dell'uomo che molti anni prima l'aveva aiutato e col quale si sentiva in debito.