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domenica 4 settembre 2016

Recensione: "Harry Potter e la maledizione dell'erede" di J.K.Rowling

Buongiorno lettori, e buona domenica!
Ritornata da poco meno di due settimane dalle ferie, ci ho messo un po' a riprendere il ritmo lavorativo, e - a dirla tutta - a trovare il tempo per leggere.
In questo ultimo mese non ho letto molti libri, motivo per cui anche le recensioni scarseggiano; troppe cose da fare, posti da vedere, cene e quant'altro. Soltanto negli ultimi giorni sono riuscita a ritagliarmi un po' di tempo e riprendere in mano i libri: di tutti quelli che mi sono portata da casa in cartaceo, io con cosa sono partita? con un ebook... e vabbè! Vi lascio di seguito la mia recensione.

Harry Potter e la maledizione dell'erede
Harry Potter and the cursed child
J.K.Rowling
Salani, 368 pp., settembre 2016, 19,80€

SinossiL’ottava storia.Diciannove anni dopo...
È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora, da impiegato al Ministero della Magia, oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare.
Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, Albus, suo secondogenito, deve lottare con il peso di un’eredità famigliare che non ha mai voluto. Quando passato e presente si fondono in un’oscura minaccia, padre e figlio apprendono una scomoda verità: il pericolo proviene a volte da luoghi inaspettati.
Basato su una storia originale di J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne, Harry Potter e la Maledizione dell’Erede è un nuovo spettacolo di Jack Thorne. È l’ottava storia della serie di Harry Potter e la prima a essere rappresentata a teatro. Questa Edizione Speciale Scriptbook del testo teatrale porta la nuova avventura di Harry Potter, dei suoi amici e della sua famiglia ai lettori di tutto il mondo, in seguito alla première che si è tenuta nel West End di Londra il 30 luglio 2016.
Lo spettacolo Harry Potter e la Maledizione dell’Erede è prodotto da Sonia Friedman Productions, Colin Callender e la Harry Potter Theatrical Productions.


Recensione
★★★★
Credo di non aver mai scritto la recensione ad un libro su Harry Potter; motivo per cui sarà abbastanza difficile trovare le parole migliori per descrivere questo ultimo lavoro della Rowling, anche perchè la sua forma in questo caso è un po' particolare.
Si tratta infatti della trascrizione dell'opera teatrale correntemente in scena al Palace Theater di Londra.
Magari qualcuno di voi di passaggio nella capitale inglese ha avuto modo di vederla, mi piacerebbe perciò sapere cosa ne pensate; personalmente però non credo che - semmai mi capitasse di essere nei paraggi - l'andrò a vedere. Non sono del tutto convinta, soprattutto sulla scelta del cast.
Ma qui stiamo parlando del libro, quindi veniamo a noi.

In questo ottavo capitolo troviamo il trio di Hogwarts adulto e con rispettive famiglie. Come ogni inizio di libro e di anno scolastico che si rispetti, troviamo anche in questo caso tutti i futuri maghetti in procinto per partire verso la scuola di magia: i protagonisti principali in questo caso però sono il figlio di Harry, Albus, e il figlio di Draco, Scorpius.
Il trio che era una caratteristica di questa saga, si è ridotto ad un duo, e la cosa non mi è affatto dispiaciuta. Come i loro genitori, anche questi due nuovi giovani personaggi metteranno mano alle bacchette per tentare di salvare il mondo; in che modo lo faranno non voglio svelarvelo, vi dico soltanto che c'entreranno delle giratempo.

Tra tutti i personaggi ripresi dalla generazione precedente e quelli nuovi, quello che ho apprezzato di più è stato Scorpius, il figlio di Draco: completamente diverso da come era il padre da giovane, direi quasi due poli opposti, questo è un personaggio divertente e dal cuore buono. Un po' giù di tono e con l'apparente desiderio di essere sempre al centro dell'attenzione invece è Harry Potter. Questo aspetto della storia mi ha un po' piccata in senso negativo; la Rowling ha dato a questa nuovo capitolo dei protagonisti nuovi e diversi ma, lasciando ad Harry quasi sempre l'ultima parola, ha - a mio avviso - reso questo personaggio un po' patetico.
Come un po' patetica è anche sempre la voglia di scherzare di Ron Weasley, o il fare da professorina di Hermione. Mi ha dato da pensare a volte che il trio non sia affatto cresciuto: certo, bisognava mantenere i tratti e le caratteristiche principali che definivano questi personaggi, ma averli così marcati non ha fatto altro che farmeli venire a noia (tanto per dirla terra terra).
L'unico ad essere cresciuto, invece, sembra essere Draco Malfoy. Lascio a voi l'onore di scoprirne il motivo.

Come dicevo all'inizio, questa è la trascrizione dell'opera teatrale: troviamo infatti le battute di ogni personaggio, con tanto di piccola descrizione del luogo in cui si svolge la scena ad inizio di ogni atto e chi ne fa parte. Sarà anche un po' diverso dal solito, magari agevola la lettura grazie alle battute brevi, ma secondo me perde un po' di quel fascino che è dato dalla prosa. Conosceremo anche alla perfezione i luoghi e i costumi del mondo magico di Hogwarts, ma l'averci privato di tutte le descrizioni connesse ad essi ci priva di quell'elemento necessario a rendere il nostro "film mentale" completo. Forse dovremmo a questo punto andare a vedere lo spettacolo per avere il quadro generale di ciò che la Rowling si era immaginata.

Ad ogni modo, è stato un piacevole ritorno ad Hogwarts che mi ha fatto rivivere i bei momenti dell'adolescenza. Vi consiglio di leggerlo appena uscirà in Italia, e se c'è qualcuno che come me l'ha già letto vorrei sapere cosa ne pensate.

4 commenti:

  1. Sei la prima che leggo che non lo ha demolito completamente xD

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  2. Finalmente una recensione positiva (e di te mi fido!!! *_*) !! T_T
    Il desiderio di leggere questo libro è finalmente tornato!! :*

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  3. Ancora una volta mi convinco di quanto non fosse necessario questo nuovo capitolo della saga. Per quanto tu sia riuscita ad essere obiettiva e a mettere in risalto i lati positivi di questo libro, io so già che mi innervosirei battuta dopo battuta, arrivando ad odiare i personaggi che tanto ho amato da piccola e non riuscirei a farmi avvincere dai nuovi.
    Per non farmi rovinare il bel ricordo di infanzia, quindi, preferisco tenermici alla larga e fingere che non esita! u.u

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  4. Ciao! Sto aspettando la pubblicazione del libro in Italia per giudicare, ma non sono del tutto negativa.
    Si tratta di un'opera teatrale, punto e basta, mi spiace tanto che molti lettori siano rimasti delusi, ma è stato scritto chiaramente.
    Non è nè più nè meno di Romeo e Giulietta oppure l'Amleto.
    Si tratta di capolavori che abbiamo apprezzato in quella forma, quindi perchè non leggere questo nuovo testo con un pò di leggerezza.
    Ho dato solo una scorsa alla tua Recensione, per non rovinarmi la sorpresa, ma ho apprezzato i toni che hai scelto per parlarne =)
    Sei stata molto diplomatica ed onesta, brava!
    Sono passata anche per segnalarti che ti ho nominata in un Tag, se ti va di curiosare ecco il link: http://twinsbookslovers.blogspot.it/2016/04/5-cose-che-presentazione-ed-iscrizioni.html
    Un salutone
    Leryn

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