AVVISO
Dall' 1 Aprile 2017 tutte le collaborazioni con case editrici e autori sono sospese.
Mi riservo di pubblicizzare soltanto i libri che ritengo per mio gusto interessanti.
Qualsiasi altra richiesta non verrà presa in considerazione.

    

martedì 16 agosto 2016

Un tè con l'autrice: "I Gillespie" di Jane Harris

Buon pomeriggio lettori e ben ritrovati!
Scusate la mia assenza ma in questo periodo sono in ferie e non riesco molto a star dietro alle letture e al blog. Però ci tenevo a pubblicare quanto prima questo post. Si tratta di un nuovo appuntamento con la rubrica "Un tè con l'autrice" in collaborazione con Antonella Iuliano, deciso all'ultimo momento proprio dopo aver scoperto che la lettura in questione era la stessa lettura corrente per entrambe. Difatti non ci eravamo concordate su questo nuovo libro, ma abbiamo bensì deciso a lettura quasi ultimata di imbastire sù un nuovo "numero" della rubrica.
E senza dilungarci oltre, vi lasciamo ora alle nostre recensioni del romanzo "I Gillespie" di Jane Harris.

I Gillespie
Gillespie and I
Jane Harris
Edizioni Beat, 512 pp, 9,00€



SinossiNel 1888 Glasgow è una città culturalmente molto ricca. Ospita l’Esposizione Internazionale ed è la casa degli influenti Glasgow Boys, un gruppo di artisti che annovera tra le sue fila il carismatico Ned Gillespie, pittore ambizioso ma povero, padre di famiglia affettuoso e oggetto ignaro dell’affetto di Harriet Baxter, londinese trentacinquenne capace di sfidare i pregiudizi dell’epoca nei confronti delle donne sole in viaggio.L’incontro con Ned Gillespie risulta fatale per Harriet Baxter. In lei si fa strada la convinzione, che si muta poi in una missione e, infine, in una vera e propria ossessione, di dover salvare Ned Gillespie. Salvarlo dalla sua indigenza, che gli impedisce di dare libero sfogo alla sua creatività, e salvarlo dalla sua turbolenta famiglia che minaccia di soffocare il suo talento. Una convinzione che, come ogni ossessione, trascina inevitabilmente dietro di sé l’ombra della tragedia.
Bestseller internazionale, I Gillespie parla di arte e mostra come, nell'epoca vittoriana, «nulla era come sembrava»
.



La mia recensione
★★★★
In questo romanzo c'è il surplus di tutto ciò che noi amanti del genere "d'altri tempi" prediligiamo.
Aggiungiamoci un tocco di mistero e suspance e ne esce un libro corposo e succulento, non proprio adatto come lettura da sotto l'ombrellone... come piuttosto lettura da divano/copertina/caminetto.

Siamo nella Scozia della seconda metà del 1800, in piena epoca vittoriana.
La protagonista indiscussa di questa storia è Harriet Baxter, una ragazza un po' cresciuta (quella che noi chiameremmo zitella), benestante ed indipendente, che è anche la voce narrante.
Le vicende vengono raccontante da due punti temporali diversi: troviamo una Harriet Baxter che in qualità di anziana, oltre che sporadici eventi che la riguardano nel presente, ci narra anche, tramite flash-back, il periodo della sua vita che ha trascorso a Glasgow durante il quale ha fatto la conoscenza della famiglia Gillespie e il dramma che ne è seguito.

In vari punti, nel primo quarto di libro, viene ripetutamente annunciata la tragedia che seguirà, imprimendo nel lettore una curiosità quasi morbosa, che non viene smorzata neppure voltata l'ultima pagina. A mio avviso, e senza anticipare o spoilerare nulla, questa storia è una storia senza finale poichè sono troppi gli elementi inspiegati a cui non si è data una risposta. O forse è una storia dove il finale lo deve trovare il lettore, a proprio gusto?

La lettura scorre veloce nonostante diversi punti superflui in cui vengono descritte azioni o impressioni della voce narrate; per il resto tutte le descrizioni, sia anche dell'ambiente circostante, sono molto dettagliate e danno una ricca e completa visione dei luoghi dove la storia si svolge.
La caratterizzazione dei personaggi principali è ben definita, e assistiamo al lento mutamento degli animi in base alle vicende successe.

Un po' mystery e un po' romanzo psicologico dal gusto classico, questo libro non deluderà chi deciderà di leggerlo.

La recensione di Antonella
★★★★★
Può un pittore dare alle fiamme le sue tele, la propria arte, quando la disperazione è il solo colore rimasto sulla sua tavolozza? Per Ned Gillespie è stato così.

Questo romanzo è, per restare in tema, un affresco del lato oscuro dell’epoca vittoriana in piena Esposizione Universale.
Harriet Baxter è una protagonista che non spicca certo per simpatia, ma è lei che ci narra l’intera vicenda quando ormai è un’ottuagenaria che, dal suo appartamento di Londra, decide di scrivere il memoriale dei suoi anni trascorsi in Scozia e del suo legame con i Gillespie.

Ci troviamo a Glasgow, e Harriet è una donna nubile, intraprendente, benestante e sola al mondo che decide di trascorrere un periodo di riposo nella città scozzese dopo la perdita di una cara zia di cui si è presa cura.
Nel 1888 Glasgow è una città che pullula di talenti conosciuti e non, e tra questi ultimi si cela Ned Gillespie.
Una drammatica ma fortuita coincidenza introduce Harriet in casa Gillespie: salva da uno strozzamento la madre del pittore, e da quel momento diviene intima conoscente e amica della famiglia. Così intima che il lettore percepisce una sorta d’invadenza da parte sua: nelle sue osservazioni, nei suoi desideri, nelle frequenti visite a casa del pittore, negli incontri che lei definisce casuali.

Ned è un artista di talento, ma come ogni vero artista che si rispetti, non riesce a farsi un nome e a guadagnare con la propria arte, ma è anche un premuroso padre di famiglia e un marito innamorato. La moglie Annie, una creatura angelica e delicata, condivide con lui l’amore per la pittura e due bambine, Sybil e Rose. Presto Harriet Baxter si accorge dei comportamenti anomali di Sybil, la primogenita, che si rivela una bambina difficile da trattare.
La donna si convince fino a esserne ossessionata, di dover aiutare Ned a farsi strada, di salvarlo da una famiglia turbolenta che non lascia pieno sfogo alla sua creatività, e si adopera affinché raggiunga la fama. In agguato, però, c’è un tragico destino e proprio quando Ned Gillespie riesce finalmente a esporre le sue tele migliori in una rinomata galleria di Glasgow, la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, colpendo proprio le sue amate figlie.

Pagine di suspense, dubbi ricorrenti e apprensione accompagnano il lettore da questo punto in poi e tutto è messo in discussione. Harriet Baxter è davvero una premurosa e gentile signora? O piuttosto un’ammaliatrice, una capricciosa, subdola sfascia famiglie? La piccola Sybil ha davvero dei disturbi mentali o è solo una vittima silenziosa? C’è forse la signorina Baxter dietro le piccole e grandi disgrazie della famiglia Gillespie?

Tanti colpi di scena accompagnano la lettura di questo bellissimo romanzo, dove ogni tassello ha un suo posto ben preciso in una macchina narrativa costruita magistralmente. Una storia intensa, ombrosa e affascinante, nella quale il lettore che avanza si ritrova a domandarsi se non gli è sfuggito qualcosa, un dettaglio, un indizio. Un romanzo che cattura e che consiglio vivamente a chi ama le storie di stampo classico con pennellate di mistero.


Novel Teas - le citazioni su una bustina da tè
Le Novel Teas sono citazioni tratte dal romanzo e "impresse" per l'occasione sopra ad una bustina di tè, un modo "diverso" di trascorrere il tea time, ossia leggendo qualcosa.

Mentre altrove ci si divertiva, in un quartiere di Glasgow, e più precisamente in un appartamento al numero undici di Stanley Street, la vita aveva il sapore amaro della tristezza e della disperazione.

A volte il passato è così vivido nella mia mente che mi sembra addirittura più reale e tangibile del presente.


Un tè per il libro
Stavolta la scelta è andata puramente in base alla regione in cui la storia è ambientata. Ecco che infatti vi proponiamo uno Scottish Breakfast Tea di Taylors of Harrogate.
Stavolta abbiamo trasgredito un po' scegliendo un tè che non sia il nostro beniamino Twinings. Verremo giudicate per questo? Speriamo di no :)

So che questo nuovo appuntamento giunge un po' povero di citazioni, ma siamo in pieno periodo estivo e, per me, di ferie. Riusciremo a far meglio la prossima volta. Nel frattempo vorremo sapere da voi cosa ne pensate di questo libro: l'avete letto? Vi è piaciuto?
Fatecelo sapere nei commenti...
Vi aspettiamo alla prossima!

2 commenti:

  1. Fascino e mistero in questo romanzo e due recensione decisamente entusiaste.
    Mi preoccupa un po' l'oscurità del finale, ma nel complesso è tutto così appetibile che non posso non farci un pensierino.

    RispondiElimina
  2. Ciao :)
    Non conoscevo questo libro ma credo che potrebbe piacermi *-* Di solito i "finali non finali" non mi entusiasmano ma vale comunque la pena provare, no?

    RispondiElimina