AVVISO
Dall' 1 Aprile 2017 tutte le collaborazioni con case editrici e autori sono sospese.
Mi riservo di pubblicizzare soltanto i libri che ritengo per mio gusto interessanti.
Qualsiasi altra richiesta non verrà presa in considerazione.

    

domenica 3 luglio 2016

Recensione: "Le mele di Kafka" di Andrea Vitali

Le mele di Kafka
Andrea Vitali
Garzanti, 240 pagine, anno 2016, 16,40€

Sinossi: Abramo Ferrascini, quello del ferramenta di Bellano, è un giocatore di bocce. Come individuale non va bene, ma boccia come dio comanda e in coppia con un buon accostatore diventa imbattibile. È stato tirato su a puntino dal gestore del Circolo dei Lavoratori, Mario Stimolo, allenatore per passione e perché tre anni fa, nel 1955, ha perso il braccio destro sotto una pressa e perciò di giocare non se n'è più parlato. Ora il Ferrascini ha tutte le carte in regola per vincere le semifinali del Campionato provinciale in programma a Cermenate domenica prossima. Ma c'è un intoppo. Suo cognato, l'Eraldo, quello che vive a Lucerna, sta male. Quarantotto ore gli hanno dato i medici di là, svizzeri, precisi. E adesso la moglie di Abramo, Rosalba, vuole a tutti i costi raggiungere la sorella, ma soprattutto dare all'Eraldo un ultimo saluto, magari un ultimo bacio. Ma ce la faranno ad andare e a tornare in tempo per le semifinali? Dipende. Se l'Eraldo muore entro martedì, mercoledì al massimo, si può fare. Bon, via allora. Un'occhiata al 1100, olio freni gomme; carta d'identità rinnovata all'ultimo minuto; prima tappa il passo del San Bernardino, poi giù dritti fino a Lucerna: basta seguire i cartelli, anche se sono in tedesco, perché il nome di quella città lì si capisce lo stesso.Ispirato da un aneddoto legato a un soggiorno a Lucerna del grande scrittore praghese, Le mele di Kafka mette in scena il meglio dei personaggi di Andrea Vitali. La loro voglia di vita, le loro piccinerie e le loro grandi passioni giostrano sulla partitura di una storia che in fondo ci vuole dire che la letteratura e i libri, nella vita, contano molto, a volte più di quanto vorremmo.

Recensione
★★★
Di Andrea Vitali questo è il primo libro che leggo, ma nonostante ciò da tempo conosco la sua fama data soprattutto dal fatto che i suoi racconti e le sue storie attirano tante persone proprio per la semplicità con cui son scritti.
E questo nuovo libro ne è l'ennesima prova.

"Le mele di Kafka" racconta la storia di un gruppo di signori del paese di Bellano durante gli anni '50 venuti a trovarsi, chi più chi meno, in difficoltà dopo la notizia della prossima dipartita di un loro conoscente trasferitosi da tempo in Svizzera.
Abramo Ferrascini, il protagonista assoluto, si vede costretto a far armi e bagagli per accompagnare la moglie, sorella della consorte del malato, il prima possibile al cospetto del cognato per un ultimo addio.
Questa improvvisa decisione genera una reazione a catena che coinvolgerà i più disparati personaggi: sì perchè se Abramo Ferrascini parte, mette anche a rischio la partita finale di bocce che lo vede concorrente, e questo non sta per nulla bene al suo allenatore.

Il racconto è quindi tutto un susseguirsi veloce delle vicende, fatte in fretta e furia; passaggi e tempistiche calcolate al minuto sperando che la dipartita del malcapitato di turno non si dilunghi più del previsto.

Le mele di Kafka del titolo, oltre a riportare un episodio - come narra la leggenda - realmente accaduto, rappresentano per Abramo Ferrascini le sue bocce adorate: costretto in Svizzera per i motivi di cui sopra, lontano dal suo sport senza possibilità alcuna di tenere in mano una palla e affamato dopo giorni di pranzi stentati, decide di prendersi una piccola rivincita nei confronti di quel paese inospitale e straniero nel quale è stato costretto ad addentrarsi.

Questa è una storia divertente ma allo stesso tempo di un umorismo nero. Nonostante abbia apprezzato le note vintage con cui l'autore racconta le vicende, la quotidianità dei tempi, sapendo rendere speciali e divertenti anche le cose più semplici, ho trovato un po' deludente il finale quasi assente. Peccato soltanto per questo aspetto.
Il libro, d'altro canto, si legge velocemente e ci regala momenti di spensieratezza; semplicità e personaggi genuini sono le parole d'ordine.

Nessun commento:

Posta un commento