AVVISO
Dall' 1 Aprile 2017 tutte le collaborazioni con case editrici e autori sono sospese.
Mi riservo di pubblicizzare soltanto i libri che ritengo per mio gusto interessanti.
Qualsiasi altra richiesta non verrà presa in considerazione.

    

lunedì 11 aprile 2016

Recensione: "Signora della mezzanotte" di Cassandra Clare

Buongiorno lettori, e buon inizio di settimana!
Credo di essere alle prese con un'allergia alla primavera che non sapevo di avere (me tapino!) ma nonostante questo ieri sera sono riuscita a terminare la lettura di Signora della mezzanotte di cui ora vi lascerò il mio pensiero.

Titolo: Signora della mezzanotte (The Dark artifices #1)
Titolo originale: Lady midnight
Autore: Cassandra Clare
Editore: Mondadori
Pagine: 695
Prezzo: 19,00€


Sinossi: Los Angeles 2012. Sono passati cinque anni da quando Emma Carstairs ha perso i genitori, barbaramente assassinati. Dopo il sangue e la violenza a cui ha assistito da bambina, la ragazza ha dedicato la sua vita alla lotta contro i demoni ed è diventata la Shadowhunter più talentuosa della sua generazione. Non ha però mai smesso di cercare coloro che hanno distrutto la sua famiglia e, quando si rende conto che l'unico modo per arrivare ai colpevoli è quello di allearsi con le fate, da anni in lotta con gli Shadowhunters, non si tira indietro. È una partita molto pericolosa, ma Emma, insieme a Julian, suo migliore amico eparabatai, ha tutte le intenzioni di giocarla fino in fondo. Non solo la ragazza potrebbe finalmente vendicarsi, ma per Julian si apre la possibilità di riabbracciare il fratello Mark, che anni prima era stato costretto a unirsi al Popolo Fatato. Inizia così una corsa contro il tempo, un'indagine ricca di colpi di scena, dove i bluff e i doppi giochi non mancano e i sentimenti più profondi sono messi a dura prova. Compreso quello che lega Emma e Julian, forse di natura diversa rispetto a quel legame puro, unico e indissolubile che dovrebbe unire due parabatai: un sentimento che la Legge non accetta. Questa è un'edizione speciale con il racconto in esclusiva La festa di fidanzamento.

Recensione
★★
Premetto, e forse voi mi darete della pazza, che questo è stato il primo libro della Clare che ho letto.
Si, non ho letto nessuno dei libri della serie "Gli strumenti mortali" e neppure nessuno de "Le cronache dell'accademia". Niente, nada, nichts! E questo non perchè non volessi, ma perchè in primis non avevo tempo e poi, dopo aver visto il film dedicato a Città di ossa e la seguente serie tv ho iniziato a provare una sorta di repulsione per i due personaggi principali che mi ha fatto desistere da iniziare la lettura di questa serie di libri. Sulla serie tv, poi, spenderò un paio di parole a parte.

Sono consapevole del fatto che, avendo letto questo libro, mi sono spoilerata tutte le serie precedenti, ma di ciò non ne faccio un dramma. In ogni caso non credo che sarei andata a leggere tutto quel po' po' di pagine. O almeno credo.
In ogni caso, i motivi per cui ho deciso di fare uno strappo alla regola e leggere Signora della mezzanotte sono due. In primis il titolo del libro: bello, elegante, misterioso. Secondo, perchè la trama mi aveva incuriosito abbastanza.
Ciò cui mi sono trovata davanti però, poi, è stato qualcosa cui non mi sarei mai aspettata.
Non mi dilungo a sintetizzarvi la trama, tanto sono sicura che molti di voi già la conoscono. Passerò perciò subito ad elencarvi i motivi per cui questo libro non mi è piaciuto come speravo.

In primo luogo ci sono i personaggi: voi spiegatemi perchè gli autori di saghe o in genere di libri fantasy e company devono sempre attribuire ai propri personaggi l'età dei lattanti. Non è credibile! Ok, forse fa parte del fatto che il genere è fantastico, ma affibbiare pensieri, decisioni e fatti a dei quindicenni o diciassettenni è pressochè inverosimile.
Nella mente ci si figura questi personaggi come delle persone fatte e vissute e poi leggiamo più e più volte come l'autore ha voluto marcare il fatto che queste sue creature sono, alla fin fine, dei bambini.
Punto primo a sfavore.

In secondo luogo ho trovato alquanto irritanti tutte quelle infinite descrizioni di oggetti, abbigliamenti e luoghi che a mio avviso erano superflue. A chi importa - ai fini della storia - come brilla al sole un braccialetto di pietre azzurre? O come è vestito un determinato personaggio?
Tantissime digressioni che mi hanno reso la lettura di questo libro davvero pesante.
Se dovessimo togliere tutte queste parti, il volume di 700 pagine si ridurrebbe di un terzo.

Per quanto riguarda i personaggi principali, ho trovato apprezzabile soltanto Julian e Cristina. Tralasciando il fatto che Julian si considera adulto tanto quanto non lo sono io, ho gradito le sue scelte e i suoi pensieri. Il suo amore per la famiglia (anche se un tantino troppo viscerale e ribadito fino alla nausea) è ammirevole. Cristina invece l'ho apprezzata per la sua compostezza. Forse, qua dentro, è l'unica adulta della combriccola.
Al contrario, il personaggio che ho trovato un po' detestabile è stato Emma: nonostante il suo lato sarcastico abbia persistito anche nelle situazioni più difficili, il "fare tutto da sé" per proteggere gli altri mi ha lasciato un tantino interdetta.

Poi, a differenza di tanti sicuramente, io non sono stata minimamente ammaliata dal love-affair tra Emma e Julian. Le descrizioni delle loro emozioni e sensazioni (oltre ad essere infinitamente lunghe) erano anche troppo astratte e colorite.

L'unico fatto che, forse, mi convincerà a continuare a leggere questa serie è la signora della mezzanotte che, sono sicura, ritornerà anche nei libri seguenti.
Il mio giudizio finale perciò è questo: un libro - fin troppo lungo - di bambini che pretende di essere un libro di adulti.
Per ora questo è quello che a caldo mi viene in mente riguardo il libro; poi in futuro potrei anche cambiare idea, ma sarà dura.

1 commento:

  1. Uhm, non è il primo pensiero negativo che vedo però non so cosa pensare. Premetto che ho letto solo i primi tre della serie principale e sono ferma all'inizio del primo delle origini perché non so dove battere il capo, non riesco ad andare avanti O.o se la cosa si protrae anche a questo non ci voglio manco pensare D:

    RispondiElimina