AVVISO
Dall' 1 Aprile 2017 tutte le collaborazioni con case editrici e autori sono sospese.
Mi riservo di pubblicizzare soltanto i libri che ritengo per mio gusto interessanti.
Qualsiasi altra richiesta non verrà presa in considerazione.

    

venerdì 30 dicembre 2016

Novità Neri Pozza di gennaio: "Un gentiluomo a Mosca" di Amor Towles

Uscita imperdibilissima di gennaio in casa Neri Pozza è il nuovo romanzo di Amor Towles che per mesi è stato in vetta alle classifiche americane.
Si tratta di "Un gentiluomo a Mosca", che ci mette a cospetto del conte Rostov durante la sua forzata prigionia all'interno dell'hotel di lusso Metropol.
Dopo "La buona società" americana degli anni trenta, veniamo trasportati nella Mosca degli anni venti... e tutto questo io di certo non me lo perderò!
Un gentiluomo a Mosca
A gentleman in Moscow
Amor Towles
Neri Pozza, 560 pp, 18,50€, gennaio 2017

SinossiMosca, 21 giugno 1922. Il conte Aleksandr Il’icˇ Rostov, decorato con l’Ordine di Sant’Andrea, membro del Jockey Club, Maestro di caccia, viene scortato attraverso i cancelli del Cremlino che danno sulla Piazza Rossa fino alla suite 317 del Grand Hotel Metropol. Chiamato al Cremlino per un tête à tête, il Conte è apparso dinanzi al «Comitato d’Emergenza del Commissariato del Popolo», il tribunale bolscevico che l’ha condannato, senza remore e senz’appello, a trascorrere il resto dei suoi giorni agli arresti domiciliari per essersi «irrevocabilmente arreso alle corruzioni della propria classe sociale». La condanna non ammette errori: se mai dovesse mettere un piede fuori dal Metropol, il Conte sarà fucilato.I baffi incerati distesi come le ali di un gabbiano e il portamento fiero nel suo metro e novanta di altezza, Rostov è un gentiluomo colto e arguto, un anfitrione nato, niente affatto intenzionato a lasciarsi scoraggiare dinanzi a un simile rovescio della fortuna. Non essendo di temperamento vendicativo come Edmond Dantés rinchiuso nel Castello d’If, ma avendo riconosciuto che un uomo deve saper governare le proprie circostanze, altrimenti sarebbero le circostanze a governare lui, il Conte decide di affrontare la prigionia mantenendo la propria determinazione nella praticità delle cose, al pari di un novello Robinson Crusoe.
La pena da scontare non è poi così gravosa, essendo il Metropol un Grand Hotel tra i più sfarzosi di Russia. Inaugurato nel 1905, le sue suite art déco e i suoi rinomati ristoranti sono stati un punto di riunione di tutte le persone ricche di stile, influenti ed erudite. Ma per un uomo come Rostov, abituato a viaggiare in lungo e in largo per il mondo e a condurre un’intensa vita sociale, quella detenzione, seppure in un lussuoso albergo, si rivela al pari di una gabbia per un leone. Sebbene sia risaputo che non è da gentiluomini avere un’occupazione, Rostov inizia a rendersi conto di quanto sia gravoso trascorrere la vita leggendo, cenando e riflettendo. Fino al giorno in cui si imbatte nella ragazzina che ama il giallo, una piccola ospite dell’albergo intrepida e curiosa. Nina Kulikova, al pari del Conte, vive al Metropol in cattività, eppure la bambina ha trovato il modo di far espandere le pareti dell’hotel verso l’esterno, scovando passaggi nascosti e stanze segrete. Sarà Nina a farsi carico dell’educazione del Conte. Un’educazione che lo porterà a comprendere quanto vasto sia il mondo e affascinanti i personaggi che lo popolano, sia pure tra le quattro mura di un albergo. Ricco di umorismo, con un cast di personaggi scintillante – rivoluzionari intransigenti, stelle del cinema, intellettuali disillusi – e una scrittura impeccabile, Un gentiluomo a Mosca ripercorre magistralmente un secolo di storia della Russia moderna, consegnandoci un protagonista che ha il raro pregio di rendersi indimenticabile.

L'autore
Amor Towles è nato a Boston nel 1964. Si è laureato a Yale e ha conseguito un dottorato in letteratura inglese a Stanford. È un grande appassionato di storia dell’arte, soprattutto della pittura di inizio Novecento, e di musica jazz. Vive a Manhattan con la moglie e i due figli. La buona società è il suo primo romanzo.


«Un romanzo che ribolle d’avventure, di storie d’amore e colpi del destino». 
The Wall Street Journal

«Chiavi speciali, stanze segrete, monete d’oro, boccette contese, pistole antiche, duelli e sfregi, convegni clandestini, passaporti rubati, collane di zaffiro, lettere misteriose su carta preziosa… una sontuosa scenografia per un perfetto dramma alla Casablanca».
San Francisco Chronicle

«Gli arresti domiciliari non sono mai stati così affascinanti come nel romanzo di Towles, una coinvolgente storia ambientata interamente all’interno del Metropol, l’hotel più lussuoso di Mosca».
Publishers Weekly

Il mio 2016 in libri

Buon pomeriggio lettori!
Il 2016 volge al termine e come ogni anno è tempo di resoconti e di bilanci.
Non sono molto una patita di queste cose perchè ogni volta mi ritrovo a constatare che il numero di libri letti nell'anno appena passato è sempre minore a quello che mi ero prefissata.
Ma quest'anno posso dire di essere abbastanza soddisfatto, o almeno non delusa come l'anno scorso.
Perciò stilerò anche io una lista di libri belli e brutti, lunghi e corti che mi hanno accompagnato in questo 2016... e per far ciò mi avvarrò dell'aiuto di Goodreads (senza il quale sarei persa!).

Al termine del 2015 mi ero prefissata di leggere, per il 2016, 75 libri.
Ad ora, nonostante un libro cui terminerò la lettura in giornata, sono arrivata a quota 43.
Non è un numero elevato, ma è sempre migliore dell'anno scorso.
Tra libriccini piccoli piccoli e mattoni, le pagine che ho sfogliato son state più di 10700... meno male che non ho avuto un crampo alla mano! XD

Il libro più corto è stato un racconto, una novella di Mariapia Veladiano, autrice vicentina che ho scoperto con piacere quest'anno, dal titolo "Stelle". In questo caso non ho stilato una recensione... forse sarebbe stata più lunga della novella stessa!

venerdì 23 dicembre 2016

Segnalazione Genesis Publishing: "Charlotte. La storia della piccola Bronte" di Antonella Iuliano

Conoscete Charlotte Bronte? Amate la brughiera e le storie delicate a cui la campagna inglese fa da sfondo? Allora non potete perdervi questo libro scritto da Antonella Iuliano e da poco pubblicato da Genesis Publishing.
Questa che è appena uscita è una edizione editata: il libro infatti aveva già visto la luce anni fa. Io lo lessi all'epoca (qui la mia recensione), ma per tutti quelli che ancora non l'hanno fatto non posso far altro che consigliarne la lettura!
Leggere un libro è conoscere chi lo ha scritto. Se leggerete "Charlotte" farete la conoscenza di Antonella e scoprirete qualcosa di ciò che la caratterizza.

Charlotte. La storia della piccola Bronte
Antonella Iuliano
Genesis Publishing, 302, 11,60€, dicembre 2016

Sinossi: Sono trascorsi pochi anni dalla fine della guerra nella quale Charlotte Stevens ha perso suo padre. Adesso vive con la madre e l’anziana nonna in un paesino nell’entroterra del Suffolk, in Inghilterra, ma nulla sembra soddisfare il suo animo irrequieto, nessuna vera aspirazione è in grado di farle sognare il domani. I suoi giorni di sedicenne si trascinano monotoni fino a quando, in un tedioso pomeriggio, s’imbatte in un libro, un romanzo destinato a cambiarle la vita per sempre: Cime tempestose di Emily Brontё. L’incontro travolgente con le pagine dell’autrice vissuta un secolo prima accende in lei il desiderio smanioso di emozionarsi ancora e ancora, semplicemente leggendo. Sulle tracce di chi ha scritto la romantica a tetra storia di Heathcliff e Catherine, Charlotte conosce una donna che nel suo elegante salotto custodisce tesori preziosi, i grandi classici della letteratura. Qui fa la “conoscenza” di Charlotte Brontё quando la signora Chloe le affida una copia di Jane Eyre. È l’inizio di un grande amore letterario, di un viaggio senza ritorno, di pomeriggi d’incontri e di letture accompagnate da fumanti tazze di tè che pian piano dissipano le nubi all’orizzonte e portano la ragazza a scoprire la propria vocazione: la scrittura. Ma mentre la donna e la ragazza vivono immerse nella dolce fantasia letteraria, la vita ha già scritto per loro la sua trama.

L'autrice
Antonella Iuliano nasce nel 1983 ad Atripalda (AV). Sin da piccola nutre una profonda passione per i libri. Il suo primo romanzo Come petali sulla neve trova compimento nel 2012, seguito da Charlotte - La storia della piccola Brontë, un romanzo semi-autobiografico ispirato al mondo delle sorelle Brontë. Appassionata di classici inglesi e russi, si classifica al 3° posto nella IV edizione del Premio De Leo – Brontë con il racconto Il profumo della brughiera, inserito nell’antologia Brontëana 2015.
Ama scrivere di notte, adora il tè inglese e sogna un lungo soggiorno a San Pietroburgo
.

Anteprima Frassinelli: "Il nido" di Cynthia D’Aprix Sweeney

Buon pomeriggio miei lettori!
Dopo lunghi giorni di latitanza, torno con un post di anteprima per annunciarvi un'uscita interessantissima in casa Frassinelli che io attendevo già da quando visitai la Fiera del libro di Francoforte. Si tratta di un bestseller d'esordio americano che è già stato venduto in 19 paesi e per cui si pensa anche ad un film.
Il nido
The nest
Cynthia D’Aprix Sweeney
Frassinelli, 372 pp, 19€, 10 gennaio 2017

Sinossi: Ex genio messo in ginocchio dalla crisi del 2008, Leo è il maggiore dei quattro fratelli Plumb, babyboomers abbondantemente adulti secondo l’anagrafe e altrettanto sprovveduti nella realtà di ogni giorno, con le loro vite irrisolte e sempre in attesa del «Nido», l’eredità che il padre ha accantonato per loro, e che i fratelli hanno in buona parte già dilapidato prima di entrarne in possesso. Ed è proprio quando i soldi sembrano finalmente a portata di mano che tutto precipita: al matrimonio del cugino, nel tentativo di sedurre una cameriera diciannovenne, Leo carica la ragazza in macchina e finisce per provocare un disastroso incidente. Qualche tempo dopo, in uno di quei mesi di ottobre che a New York sembrano già inverno, Melody, Beatrice e Jack sono pronti ad accogliere il fratello appena uscito dal centro di riabilitazione, sapendo che - per riparare i danni dell’incidente – si è giocato anche la loro parte di eredità. E così intorno al «Nido», e a causa sua, i fratelli Plumb intesseranno una ragnatela di equivoci e inganni, segreti e bugie e tradimenti.


L'autrice
Cynthia D’Aprix Sweeney ha vissuto a New York per oltre due decenni, lavorando come copywriter. Ora si è stabilita a Los Angeles con il marito e i due figli. Alcuni suoi saggi sono stati pubblicati sul New York Times. Il Nido è il suo primo romanzo, un esordio che ha fatto innamorare l’America e scalato le classifiche, e i cui diritti cinematografici sono stati acquisiti da Amazon Studios.

Nonostante sia molto contenta di questa nuova uscita, è con estremo disappunto però che guardo la cover italiana. Non mi capacito del fatto che sia stata stravolta rispetto a quella originale americana, che io preferisco e trovo molto più graziosa (ma questo è soltanto un mio gusto e parere personale).
Ad ogni modo, copertina bella o non bella, questo libro lo leggerò lo stesso: è da quando vidi l'edizione tedesca a Francoforte che mi è venuta "l'acquolina in bocca". E voi? Lo leggerete?
"Il nido" di Cynthia D’Aprix Sweeney è previsto in uscita in libreria per il 10 gennaio 2017.
Di seguito vi lascio la cover originale e alcune edizioni estere.

   

domenica 27 novembre 2016

Recensione: "The quick. Misteri, vampiri e sale da tè" di Lauren Owen

Buongiorno lettori, e buona domenica!
Questa recensione arriva un po' in ritardo dal momento che per leggere il libro ci ho messo un po' più del previsto. Ringrazio però lo stesso la casa editrice Fazi per avermi gentilmente fornito una copia di questo romanzo.

The quick
Misteri, vampiri e sale da tè
The quick
Lauren Owen
Fazi Editore, 528 pagine, 2016, 17,50€

SinossiInghilterra, fine Ottocento. James e Charlotte sono due fratelli orfani che vivono in una dimora signorile sperduta nella campagna inglese. Una volta cresciuti le loro strade si dividono: James, timido aspirante scrittore, terminati gli studi a Oxford divide l’appartamento in affitto a Londra con un affascinante giovane aristocratico. Grazie alle conoscenze del ragazzo, viene introdotto nei salotti dell’alta società e trova l’amore dove non se lo sarebbe mai aspettato. Poi, improvvisamente, scompare senza lasciare traccia. Preoccupata e determinata a trovarlo, la sorella Charlotte parte per Londra e s’immerge nelle tetre atmosfere della città industriale, dove scopre l’esistenza di un mondo segreto, popolato da personaggi incredibili e loschi che vivono ai margini della città. Un mondo in cui i confini della realtà hanno assunto forme tutte nuove. Per lei si apriranno le imponenti porte di una delle istituzioni più autorevoli e impenetrabili del paese: l’Ægolius club, luogo di ritrovo degli uomini più ambiziosi e pericolosi d’Inghilterra, cupo circolo d’élite che cela mille segreti, uno più terrificante dell’altro: una serie di sorprese che lasceranno il lettore senza fiato fino all’ultima pagina. Nel suo coinvolgente romanzo d’esordio, Lauren Owen ha creato un universo fantastico che risulta allo stesso tempo accattivante e spaventoso, dove la seduzione del gotico si fonde con l’incanto dell’ambientazione vittoriana.

Recensione
★★★½
Chi mi conosce, dovrebbe sapere che i romanzi ambientati in epoca vittoriana o post-vittoriana sono i miei prediletti. Credo di averlo già affermato milioni di volte ormai!
E' per questo che, venuta a conoscenza di questa nuova uscita, non ho potuto farmela di certo scappare.

Gli elementi per una perfetta ricostruzione dell'epoca ci sono tutti. Nonostante questo sia il primo libro scritto dalla Owen, il suo lavoro è stato encomiabile.
L'autrice, con le sue accurate descrizioni ambientali, ci proietta nella Londra di fine Ottocento in un modo che soltanto Michel Faber col suo "Il petalo cremisi e il bianco" ha saputo fare (escludendo naturalmente i classici alla stregua di Dickens che sono un argomento a parte. Qui alludo soltanto ai contemporanei).

In questo libro c'è un po' di tutto ciò che caratterizza il romanzo vittoriano: la brughiera inglese con i suoi spazi a perdita d'occhio e le nebbie; i club segreti e i salotti dell'aristocrazia londinese nei quali siamo a cospetto di dame con ventaglio e signori con pipa; e poi c'è quella parte oscura della Londra povera e malfamata nella quale un tozzo di pane o un cartoccio di patate calde vale come una cena di lusso.
Insomma, in questo libro c'è ciò con cui un amante dell'epoca ci si potrebbe leccare i baffi.

giovedì 24 novembre 2016

Arriva in Italia la conclusione alla serie "Il cimitero dei libri dimenticati" di Carlos Ruis Zafon

Buonasera a tutti miei cari lettori!
Come oramai sarete già informati, da ieri si può trovare nelle librerie e negli store online l'ultimo capitolo della serie "Il cimitero dei libri dimenticati" di Carlos Ruiz Zafon dal titolo "Il labirinto degli spirito".

Si tratta di una serie in quattro volumi e che è stata amata da moltissimi lettori in tutto il mondo.
Fra questi ci sono (o per meglio dire c'ero) anche io.
Ho letto i primi due libri tantissimi anni fa; ricordo che il primo lo scoprii quasi per caso e me ne innamorai a tal punto che - presa dalla follia che colpisce noi lettori e ci porta a regalare i nostri libri preferiti ad altre persone affinchè pure loro se ne innamorino - questo libro fu diverse volte un regalo di Natale (non la mia copia, badate bene! La mia la conservo ancora nella libreria).
Dopo di questo primo volume, essendo ancora nella fare SSS (=studente senza soldi), andai a recuperare il secondo nella biblioteca del mio paese. Purtroppo però ho faticato ad entrare nella storia, e di per sè non mi è piaciuto tanto quanto il primo. Da quel momento in poi, il mio rapporto con Zafon si è un po' raffreddato, soprattutto e purtroppo dopo aver letto "Marina".

Ma ora, grazie all'entusiasmo generale per questa ultima uscita, e soprattutto grazie a Mondadori, potrò recuperare laddove ero rimasta indietro, sperando di riuscire a ritornare ad amare questa storia tanto quanto l'ho amata da ragazzina.
La casa editrice infatti, che ringrazio infinitamente, mi ha fornito le copie dei primi tre capitoli. Appena avrò fatto un ripasso e colmato le mie lacune sarò lieta di farvi una recensione; nel frattempo vi lascio con un qualche citazione e video.

mercoledì 23 novembre 2016

Charlotte Brontë arriva in casa Flower-ed con due libri inediti in Italia e da non perdere:

Buonasera miei cari lettori!
Oggi vorrei segnalarvi l'uscita di due libriccini davvero speciali che un'amante dei classici britannici e specialmente della brughiera non può non farsi mancare.
Trattasi di due scritti incompiuti di Charlotte Brontë che la casa editrice Flower-ed ha pensato di tradurre e regalarci... e queste uscite cadono proprio a fagiolo nel periodo natalizio. Quindi, perchè non ci facciamo un piccolo regalo?
La storia di Willie Ellin
The story of Willie Ellin
Charlotte Brontë
Flower-ed, 86pp, 2016, 14,40€

Sinossi1853. Charlotte Brontë ha trentasette anni e sta affrontando il periodo più difficile della sua vita. È rimasta sola con il padre nella silenziosa canonica di Haworth, villaggio industriale dello Yorkshire, a ridosso della ventosa brughiera. Ha sepolto le ultime due sorelle, Emily e Anne, è continuamente afflitta da malanni e guarda al futuro con incertezza. Il suo destino sembra legato a un’unica decisione, ma prenderla o meno implica ferire se stessa o suo padre. La sua paura più grande, quella di morire da sola, la opprime senza tregua, così Charlotte sacrifica il suo amore filiale e decide di sposare il reverendo Arthur Bell Nicholls, già respinto una volta. In quel momento nei cassetti della sua stanza giace un manoscritto incompiuto, scritto a matita: La storia di Willie Ellin. Questa rappresenta la prima traduzione in italiano dell’opera, la cui importanza deriva proprio dalla sua forma embrionale. Essa lascia scorgere e apprezzare il prezioso momento della prima stesura del pensiero della scrittrice salita agli onori letterari grazie Jane Eyre e Villette: errori, ripensamenti, abbreviazioni, fugaci paesaggi e personaggi che ci sembra di aver già conosciuto, da sempre vivi e vividi nell'immaginario dell’autrice fin dall'infanzia.

mercoledì 16 novembre 2016

Fiera del libro di Francoforte: resoconto per principianti

Buonasera a tutti miei cari lettori!
Questo post/resoconto arriva con un po' di ritardo perchè finora non ho mai avuto il coraggio e la voglia di sedermi davanti al computer e scrivervi come è andata la mia prima visita alla Fiera di Francoforte, perchè, diciamocelo, per me è stata pressochè una delusione.

Premetto col dire che ho ricevuto diversi "commenti" quando ho espresso le mie prime impressioni personali riguardo a questa fiera, e quello che mi ha più urtato è l'essermi sentita dire - da persone che tra l'altro non ci sono mai state a questa fiera - che "eheh, questa fiera è per gli editori, non per comprare libri".
Il motivo per cui questa banale osservazione mi ha un po' infastidito arriva subito spiegato.

Come vi avevo già illustrato nel mio precedente post (qui), la Fiera del Libro di Francoforte è la maggiore per importanza su scala internazionale. Qui gli editori comprano e vendono libri ad altri editori: è stata studiata appunto principalmente per questo. Ma nonostante sia riservata agli addetti al settore, le porte vengono aperte anche al pubblico "babbano" per permettere anche agli appassionati della lettura di scoprire le ultime novità oltreoceano.

Ma veniamo ora a ciò che - a pelle - ho pensato e penso ancora di questa Fiera.
Fra tutti i giorni nei quali avrei potuto visitare i padiglioni (avendo un pass-blogger avrei potuto - volendo - visitarla in tutti i giorni di apertura), ho deciso per l'ultimo giorno, quello di apertura anche al pubblico, poichè soltanto in questo giorno gli editori potevano vendere i propri libri. E diciamocelo, andare ad una fiera così importante senza portarsi a casa un libro è proprio uno spreco!

domenica 6 novembre 2016

Recensione: "L'onore sopra ogni cosa" di Kathleen Grissom

Buongiorno lettori, e buona domenica!
Come sempre, la mia latitanza si fa notare, ma stavolta sono scusata. In questo ultimo periodo sono stata abbastanza diligente e ho letto molti libri, ma a causa di impegni e una piccola trasferta in patria non sono riuscita a scrivere neppure una recensione, come non ho neanche scritto il resoconto della mia visita alla fiera del libro di Francoforte (che arriverà in settimana).
Oggi però, vorrei lasciarvi il mio giudizio (un po' tardivo - e per questo mi scuso con la casa editrice che mesi fa mi aveva gentilmente fornito il libro) circa "L'onore sopra ogni cosa" di Kathleen Grissom.

L'onore sopra ogni cosa
Kathleen Grissom
Neri Pozza, 432 pagine, 2016, 18,00€

Sinossi: James Burton, noto e stimato argentiere di Philadelphia, ha una benda nera che gli copre l’occhio sinistro. Nei salotti buoni della città le donne sussurrano che sia rimasto sfregiato durante un duello, e James non fa nulla per mettere a tacere queste romantiche voci. Negli anni ha imparato a nascondere molti segreti. Nato in una grande casa coloniale nel Sud della Virginia, dall'unione illegittima tra Belle, una schiava mulatta, e Marshall Pyke, il giovane padrone della piantagione, James un giorno è stato accecato dall'ira e dalla disperazione. Ha impugnato un’arma e ha fatto fuoco contro Marshall, suo padre, che aveva deciso di venderlo come schiavo, sebbene avesse la pelle bianca come lui e fosse cresciuto nella casa padronale come uno dei Pyke. La fuga, senza rivolgere la parola a nessuno per il timore di essere scoperto, è durata a lungo. Fino al giorno in cui Jamie Pyke è diventato James Burton, gentiluomo di Filadelfia, invitato ai ricevimenti dell’aristocrazia della città, poiché ne conosce diligentemente le regole e poiché è un uomo attraente e di bell'aspetto, capace di conquistare il cuore di Caroline, la figlia del cinico Mr Cardon, un ricco esponente dell’industria del taglio e del trasporto del legno in Pennsylvania. Vent'anni, celando con cura due segreti che potrebbero condurlo alla forca: un omicidio e l’avere «il sangue dei negri», come amano dire gli schiavisti. Vent'anni per lasciarsi alle spalle il passato e raggiungere una certa sicurezza. Ora però la paura, che non lo ha mai abbandonato, sta tornando a farsi sentire per James, come una pesante palla di piombo. Henry, un uomo di colore con cui ha esattamente da vent'anni un debito d’onore, ha bussato alla sua porta e gli ha chiesto di aiutarlo a ritrovare suo figlio, finito in mano ai negrieri. Difendere la propria sicurezza, a costo di venir meno alla parola data, oppure porre l’onore sopra ogni cosa? Questo è il dilemma che lacera Jamie Pyke, divenuto James Burton, noto e stimato argentiere di Philadelphia. Con una scrittura avvincente e dal ritmo serrato, che tiene con il fiato sospeso, Kathleen Grissom, già autrice del bestseller Il mondo di Belle, ci conduce nell'implacabile America sudista del 1830, dove il desiderio di riscatto e la lotta per la libertà animano i cuori dei coraggiosi e indimenticabili personaggi di questo romanzo.

Recensione
★★★★
Tutti hanno un passato, bello o brutto che sia, da ricordare o da dimenticare.
E James Pyke non è da meno, soltanto c'è da dire che lui ne è in fuga.
Nato in quella parte d'America del 1800 dove gli schiavi erano considerati meno di zero e non avevano diritti ma soltanto doveri, ciò che lo rendeva diverso da loro era soltanto la sua pelle diafana.
Ma nonostante fosse cresciuto e amato come se fosse un bianco, non ha impedito al padre di tentare di venderlo ad un mercante di schiavi.
E' per questo che James scappa da quella vita, macchiandosi di un crimine, senza voltarsi indietro e cercando di dimenticare tutto l'accaduto.
Ma il passato, per quanto gli si è distanti e si cerchi di dimenticarlo, torna sempre per presentare il suo conto.

Dopo essersi costruito faticosamente una dignitosa e rispettosa vita a Filadelfia, James sarà infatti costretto a far ritorno in quelle terre arse dal sole per cercare il figlio dell'uomo che molti anni prima l'aveva aiutato e col quale si sentiva in debito.

mercoledì 19 ottobre 2016

"The bookish teapot" alla Fiera del Libro di Francoforte: ossia, guida di sopravvivenza per principianti

Buonasera miei cari lettori!
Oggi vorrei allietarvi con qualcosa di generale, che non sia una recensione o un'anteprima di qualche libro. Chi mi segue da un po' saprà che io sono di casa in Germania al momento, e che dal 2014 (anno in cui mi sono trasferita) smanio per poter visitare la più importante fiera internazionale del libro che si tiene come da tradizione a Francoforte.
Bene, quest'anno mi sono presa per tempo e ho deciso di andarci, e non soltanto come visitatore qualunque, ma come blogger.

Per chi non lo sapesse, questa fiera è aperta principalmente agli "addetti ai lavori", ossia editori, librai e tutti coloro che si occupano di promuovere i libri e venderne/acquistarne i diritti. In questa categoria rientrano anche i giornalisti, i blogger e gli youtuber, i quali hanno l'accesso gratuito tutti i giorni.
I privati cittadini, amanti della lettura che non rientrano in questa categoria possono visitare la fiera, certo, ma soltanto nel weekend, previo pagamento di biglietto d'ingresso.
Le porte sono state aperte oggi 19.10 e rimarranno aperte a tutti i "Fachbesucher" (=addetti ai lavori) fino al 23 ottobre, mentre i visitatori privati potranno accedere soltanto sabato 22 e domenica 23.
Altra nota, e non meno importante, che è bene sottolineare è che in questa fiera si ha il permesso di vendere e/o acquistare i libri soltanto l'ultimo giorno, ossia domenica 23. Non chiedetemi il perchè di questa scelta perchè personalmente non potrei rispondevi. Lasciatemi però dire che è un peccato.

In qualità di blogger, avendo a disposizione cinque giorni, ho deciso di visitare la fiera soltanto nel suo ultimo giorno. Il principale motivo è perchè soltanto in questo giorno posso portarmi a casa una carriola di libri! Non importa quanta gente ci sarà, Elisa ha deciso per domenica, e domenica sia!

Vi starete chiedendo come io abbia fatto ad avere un ingresso gratuito come blogger, immagino. Niente di più semplice. Tempo fa, intorno a giugno, mi sono registrata sul sito della fiera per ricevere l'accredito "Presse". In questo, ho dovuto inserire tutti i miei dati, ivi compreso l'url del blog che è stato poi verificato da chi ne aveva la competenza. E a fine agosto ho ricevuto il mio biglietto.
Se anche voi siete interessati, vi consiglio per il prossimo anno di prendervi per tempo ed iscrivervi. Il sito che a suo tempo avevo utilizzato è questo ma ora le iscrizioni online sono terminate; sarà possibile soltanto avere l'accredito alle casse nei giorni di fiera (sfidando la marea umana!!).

Ma ora veniamo agli aspetti più inerenti la fiera stessa.

lunedì 17 ottobre 2016

Novità SuperBeat in arrivo a novembre

Buonasera miei cari lettori.
E' passato un po' di tempo dall'ultima volta che vi ho lasciato qualcosa qui sul blog, ma non ho mai smesso però di pensarvi. Oggi vorrei indicarvi un paio di titoli in uscita a novembre con SuperBeat che mi hanno subito incuriosita. Spero sarà lo stesso anche per voi!

AMORI E INGANNI, Whit Stillman
256 pagine, 13,90€

Deliziosi capelli biondi, delicati occhi grigi e ciglia nerissime, Lady Susan Vernon dimostra non più di venticinque anni, sebbene in effetti ne abbia dieci di più. Il suo contegno è del tutto adorabile e la sua voce e le sue maniere garbate e seducenti. E poi possiede l’incantevole qualità di apparire quasi sempre di ottimo umore, quali che siano le circostanze. Tuttavia c'è chi la giudica impertinente e presuntuosa e sostiene che la condotta da lei tenuta nel cercare marito per la figlia Frederica non si limiti affatto al fare civettuolo in uso nella buona società. Si sussurra che abbia addirittura trascurato il defunto consorte e incoraggiato altri uomini in passato, e stia ora cercando un marito, preferibilmente molto ricco, perfino per se stessa. Per questo, mentre il mondo grida allo scandalo, lady Susan decide di cambiare strategia e senza preavviso alcuno si presenta a Parklands, dimora di suo cognato, capostipite dell'illustre famiglia DeCourcy. Una residenza rinomata per la straordinaria bellezza della sua facciata palladiana e per il contegno non certo esemplare del suo casato. Qui, nella quiete e nel lusso di un’antica dimora, lontana dalle voci maligne che circolano sul suo conto, Lady Susan intende cercare una nuova via che conduca lei e la giovane Frederica all’agognato altare. Giunto a noi per la prima volta nel 1784, grazie alla penna di una giovane Jane Austen, questa storia ci viene ora raccontata dal nipote di James Martin e della stessa Lady Vernon, Rufus Martin. Inorridito dal modo in cui quell’«autrice zitella, famigerata per le sue narrazioni vergate con penna intinta nel veleno e celate sotto la veste d’agnello dell’Anonimato» ha trattato la figura di sua zia, Rufus si assume quale sacro obbligo il compito di convincere il mondo intero della probità delle intenzioni di Lady Susan. Dal suo puntiglioso resoconto emerge il quadro di una gentildonna moralmente retta, benché scandalosamente attraente e civettuola, che si adopera per il bene della figlia e dell’intera comunità, in netto contrasto con l’epistolario austeniano, posto in calce a questo romanzo. Riuscitissima e divertente riscrittura dell'opera di Jane Austen, Amore e inganni è una commedia di costume diabolicamente spassosa, e imperdibile per tutti i lettori della grande scrittrice inglese, notoriamente inclini ad apprezzare l’ironia più di ogni altra cosa.

«Se amate la Austen sovversiva, crudele, divertente e scandalosa, allora amerete Amore e Inganni di Whit Stillman». The Times
«Un adattamento incisivo e tremendamente spiritoso». Independent
«Divertente... Lady Susan rimane deliziosamente malvagia». Vogue

Whit Stillman è un noto regista, sceneggiatore e scrittore americano. Con Metropolitan (1990) ottenne una nomination agli Academy Award come miglior sceneggiatura originale.

ROMANZO SICILIANO, Ann Radcliffe
240 pagine, 12,90€

Giulia ed Emilia, giovani dame del Cinquecento, vivono nel castello di Mazzini, fosco maniero di una Sicilia che, a dispetto delle sue valli assolate, viene descritta come una terra cupa e misteriosa, luogo privilegiato di un esotismo nero, teatro dell’orrore. Il padre delle fanciulle, il marchese Mazzini, un uomo arrogante e violento, le ha abbandonate anni prima, risposandosi e conducendo una vita di vizi e luccicante mondanità a Napoli. A richiamarlo nell’isola è la morte dell’anziano maggiordomo, il quale non riesce, prima di morire, a svelare il mistero relativo ai sotterranei del castello. Il ritorno in Sicilia del marchese, accompagnato dalla nuova moglie, dal figlio Ferdinando e da tutto il suo turbolento corteo, sconvolgerà gli equilibri del maniero, riportando a galla verità sepolte e segreti inconfessabili. Tra colpe impunite, amori impossibili e vendette, in un’atmosfera di fatale disfatta e inspiegabili accadimenti, Ann Radcliffe conduce il lettore attraverso una emozionante girandola di colpi di scena degni del più sofisticato thriller.

«Nella tradizione del romanzo gotico, delle storie di fantasmi, del soprannaturale tenebroso, l’Italia è sempre stata uno scenario d’elezione». Italo Calvino
«La Sicilia sprigionava, agli occhi della Radcliffe, il suo fascino sinistro, spettrale: per via anche di un passato denso di delitti e misteri». La Repubblica

Ann Radcliffe è stata una scrittrice inglese del XVIII secolo. Pioniera della letteratura horror, e in particolare del romanzo gotico, viene ricordata come prima autrice di bestseller. La sua opera ebbe una notevole influenza su grandi autori del passato come Jane Austen, Mary Shelley, Charlotte Brontë, John Keats, George Gordon Byron, Charles Dickens, Wilkie Collins e Daphne du Maurier.

TRE AMICI IN CERCA DI SAGGEZZA, Christophe André - Jollien Alexander - Matthieu Ricard
496 pagine, 14,90€

Tre amici – un monaco buddhista, un filosofo e uno psichiatra – decidono di trascorrere dieci giorni in Dordogna, vicino Bordeaux, per riflettere sugli aspetti più importanti dell’esistenza.
Il filo comune è il seguente: la vita è troppo breve per sprecarla dietro a cose futili, quindi come possiamo viverla al meglio? Quali dovrebbero essere le nostre aspirazioni più profonde?
Come calmare il disagio che ogni tanto sentiamo verso noi stessi, e verso gli altri? Come superare il dolore?
Su ognuno di questi argomenti, e su molti altri ancora, i tre autori raccontano le loro esperienze, i loro sforzi e le lezioni apprese lungo il loro percorso professionale, trascrivendole sotto forma di dialogo. Alla fine di queste riflessioni, la chiave individuata è smettere di pensare soltanto a noi stessi e concentraci sul prossimo.
Perché, anche se talvolta lo dimentichiamo, siamo tutti sulla stessa barca. E perché è solo dall’amore per il prossimo, dal rispetto che vogliamo dare (e ricevere), che nascono i pensieri positivi a cui ognuno di noi deve aggrapparsi.
Il risultato è un libro sincero, originale e intimo, che non si limita a mettere a fuoco le problematiche della vita reale, ma fornisce ai lettori una mappa di consigli pratici, di riflessioni profonde e di citazioni illuminanti.

«Pagine illuminanti che fanno bene». Version fémina
«Un’opera fondamentale per uomini e donne di oggi». Le Parisien

Christophe André è stato uno dei primi psichiatri a introdurre l’uso della meditazione in psicoterapia. Tra i suoi vari libri ricordiamo: Imperfetti e felici (Corbaccio, 2008) e La stima di sé (TEA, 2009).
Jollien Alexander è un filosofo. Ha trascorso diciassette anni in un istituto specializzato per le persone con disabilità. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è Abbandonarsi alla vita (Qiqajon, 2013).
Matthieu Ricard è monaco buddista taoista da quasi quarant’anni. Vive in Nepal, dove si dedica a progetti umanitari per conto dell’associazione Karuna-Shechen. Tra i suoi libri pubblicati in Italia ricordiamo: Il monaco e il filosofo (con Jean Francois Revel, Neri Pozza, 1997).

sabato 1 ottobre 2016

Recensione: "Amiche di penna" di Marosella Di Francia e Daniela Mastrocinque

Buongiorno lettori, buon sabato e buon inizio ottobre!
Oggi voglio lasciarvi la mia recensione ad un libro particolare, Amiche di penna di Marosella Di Francia e Daniela Mastrocinque edito da Mondadori (che ringrazio molto per avermi fornito l'ebook). Dopo diversi libri lasciati a metà, sono riuscita a trovare quello che mi ha coinvolta a tal punto da darmi lo slancio in vista di una stagione autunnale all'insegna delle letture.

Amiche di penna
Marosella Di Francia, Daniela Mastrocinque
Mondadori, 204 pagine, 2016, 18,50€

Sinossi: Mentre è in viaggio in Italia con il suo amante Vrónskij, Anna Karénina avvia quasi per caso una corrispondenza con Emma Bovary, una signora francese che abita in provincia. Per sfuggire alla monotonia della propria vita, Emma cerca rifugio nei piaceri della letteratura e quindi non esita a consigliare ad Anna di leggere L'epistolario di Abelardo ed Eloisa, che l'ha conquistata. Anche sulla spinta di questa comune passione, le due donne iniziano a scriversi con assiduità e a scambiarsi racconti, chiacchiere e considerazioni sulle rispettive esistenze, che in parte ricalcano la trama dei romanzi di cui sono protagoniste, in parte la reinterpretano o la reinventano. Mentre la corrispondenza tra Anna ed Emma si fa sempre più intima e disinibita, a una festa in casa Guermantes Anna incontra Charles Swann, che la introduce nei fascinosi ambienti di una Parigi a lei sconosciuta, l'accompagna al Père-Lachaise sulla tomba di Abelardo ed Eloisa, all'atelier di Degas, ai caffè degli impressionisti e soprattutto le presenta la sua amante, la cocotte Odette de Crécy. Nel frattempo, a Rouen, Emma incontra a teatro Rossella O'Hara e Rhett Butler: prigioniera delle sue passioni e ostinata nel desiderio di evadere dal meschino orizzonte borghese, progetta di partire per l'America con la sua nuova ed effervescente amica... Lettera dopo lettera prende dunque forma una galleria di personaggi femminili indimenticabili: donne romantiche, appassionate e sognatrici oppure irrisolte, ciniche, disincantate. Anna ed Emma, specchiandosi l'una nell'altra, mettono a confronto con sempre maggiore intensità le rispettive concezioni dell'amore, si confidano, s'ingannano, s'inseguono, si sfiorano senza mai incontrarsi. Riusciranno a cambiare il proprio destino? Con sapienza e delicatezza, Marosella Di Francia e Daniela Mastrocinque intrecciano i percorsi delle eroine più amate della narrativa ottocentesca, dando vita a un originalissimo "spin-off" di due romanzi di culto.

Recensione
★★★½
Un crossover letterario tutto al femminile e per giunta italiano!
Chi di voi non ha mai sentito parlare di Anna Karenina o Emma Bovary scagli la prima pietra. Queste due eroine (se vogliamo chiamarle così) della letteratura classica, sono protagoniste di storie drammatiche che, purtroppo, non vanno a finire bene.
Anche in questo libro, come nei rispettivi a loro dedicati, ne sono le protagoniste, e a raccontare la propria storia sono proprio loro stesse sotto forma di lettere che si inviano l'un l'altra.

L'originalità di questo romanzo sta appunto nel rendere amiche due colossi della letteratura.
Entrambe, qui, vivono le vicende che Flaubert e Tolstoj hanno inventato per loro, in questo caso in modo un po' conciso certo, ma a grandi linee la trama originale è rimasta immutata.
Ad incappare nella fitta corrispondenza delle due è anche Rossella O'Hara, a cui è però dato un ruolo marginale e soltanto di passaggio.

martedì 27 settembre 2016

Segnalazione Jo March: "Sui passi di Elizabeth Gaskell" di Mara Barbuni

LA BIOGRAFIA DI UNA STRAORDINARIA SCRITTRICE
- dal 29 settembre in libreria -

La casa editrice Jo March è lieta di comunicare al pubblico che, nel giorno del 206° anniversario della nascita di Elizabeth Gaskell (29 settembre 2016), è prevista l’uscita del primo volume della nuova collana Christopher Columbus:
Sui passi di Elizabeth Gaskell
Mara Barbuni
Jo March, 144 pagine, 2016, 15,00€




Sinossi: Sui passi di Elizabeth Gaskell inaugura Christopher Columbus, una collana di biografie che esplora il territorio intimo e segreto della vita degli scrittori. I grandi Autori, che il pubblico conosce attraverso i personaggi e le vicende a cui hanno dato forma letteraria, sono in realtà protagonisti di storie altrettanto avvincenti, che nulla hanno da invidiare alle trame d’invenzione. Il nostro Colombo navigherà alla scoperta di mondi nuovi e inaspettati, seguendo il filo d’inchiostro che le penne più illustri hanno disegnato nel quaderno della Storia; al contempo, Christopher Columbus vuole essere un omaggio alla nostra eroina preferita: una scrittrice in erba, caparbia ed esuberante, che di tanto in tanto esterna le proprie emozioni con grande spontaneità, senza preoccuparsi delle buone maniere che si addicono una signorina: «Christopher Columbus! What’s the matter?».
Parola di Jo March
.


L’autrice
Mara Barbuni, studiosa anglista e traduttrice di opere gaskelliane come Gli innamorati di Sylvia (Jo March, 2014) e Mogli e figlie (Jo March, 2015), ha messo a punto un avvincente racconto biografico che, tra echi del passato e suggestioni del presente, ripercorre le stagioni più significative dell’affascinante vita di Elizabeth Gaskell. Tracciando un minuzioso itinerario tra i luoghi geografici e dell’anima della scrittrice vittoriana, la Barbuni ricostruisce gli eventi e le tappe di un lungo e fecondo viaggio artistico ed esistenziale (in lungo e in largo per l’Europa) che ha dato origine a ogni personaggio e ogni storia del prezioso mondo letterario dell’autrice inglese. Dalle placide campagne di Knutsford, dove trascorse un’infanzia idilliaca grazie alle amorevoli cure della zia Lumb, alla frenetica e grigia Manchester, dove conobbe il marito e vide da vicino l’estrema indigenza della classe operaia; dalle boscose curve di Heidelberg, sulle rive del Neckar, dove trascorse momenti di serenità, confortata dai magici scenari tedeschi, alla vivace Londra, dove ebbe inizio il suo tormentato sodalizio letterario con Charles Dickens; dalle «alte, desolate e selvagge brughiere» di Haworth, godendo della complicità e dell’amicizia dell’amatissima Charlotte Brontë, ai soggiorni mondani di Parigi; dai cieli limpidi e azzurri della primavera romana, ai ruderi dell’abbazia di Whitby: per tutto l’arco della vita, Elizabeth Gaskell fece del viaggiare un imprescindibile ragione di realtà e di scrittura. Pagine di diario, lettere e romanzi si sono “mossi” insieme alla loro creatrice e alle sue esperienze, traendone linfa vitale.

domenica 25 settembre 2016

Segnalazione: "Dollhouse" di Bianca Cataldi, il secondo capitolo della serie "Riverside"

Buonasera lettori!
Scusate la mia latitanza, ma ultimamente le mie letture sono così scarse ed insoddisfacenti che quando inizio un libro lo abbandono poco dopo perchè non mi coinvolge.
Oggi però voglio lasciarvi la segnalazione di un libro che attendevo da tempo. L'autrice, Bianca Cataldi, mi ha fatto penare nell'attesa di scoprire cosa accade dopo il termine di Riverside, il primo capitolo al quale Dollhouse (che ora vi presento) fa da seguito.
Per chi si fosse perso all'epoca la mia recensione, ve la lascio qui.
Nonostante abbia dato poche stelline al primo libro, non vuol dire che la storia non mi sia piaciuta. Attendevo infatti con ansia il seguito, che ora finalmente posso leggere!
Voi la conoscete questa serie? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti.

«Era una sensazione che apparteneva ad Amabel e, al tempo stesso, era fuori di lei; era terribilmente simile a un ricordo, ma possiamo ricordare qualcosa che non abbiamo mai vissuto?»
- da settembre già disponibile negli store online -

Dollhouse
Riverside #2
Bianca Rita Cataldi
150 pagine, 2016, ebook 1,99€


SinossiRiverside, Regno Unito. Dopo il traumatico risveglio in una realtà parallela che non le appartiene, Amabel riesce suo malgrado ad ambientarsi, trovandosi finalmente a suo agio tra i suoi allievi della Lucretius Grammar School, l’amabile collega Rachel e l’impertinente Damian, un suo giovane alunno che è anche il suo unico contatto con la realtà dalla quale proviene. Benché si stia ormai abituando all’insolita situazione, Amabel è comunque costretta a continuare le sue ricerche al fine di comprendere i motivi di ciò che le è accaduto e trovare un modo per tornare a casa. Intanto, l’incubo della bambola dai capelli rosa torna a visitarla dopo sei anni di silenzio. Come Amabel scoprirà ben presto, il segreto dei suoi incubi affonda le sue radici in un’antica favola slava della quale dovrà conoscere ogni aspetto per capire la complessità della sua situazione. Tuttavia, qualcosa trama nell'ombra e Amabel dovrà stare all’erta: è sufficiente un solo errore per spezzare per sempre l’equilibrio e far precipitare Riverside nella rovina..


L'autrice
Bianca Rita Cataldi è nata nel 1992 a Bari dove ha conseguito la laurea magistrale in Filologia Moderna e si sta attualmente diplomando in pianoforte. È editor, correttrice di bozze e formatrice. Finalista al Premio Campiello Giovani 2009, ha esordito nel 2011 con il romanzo Il fiume scorre in te, edito senza contributo da Booksprint Edizioni. Il suo secondo romanzo, Waiting room, si è classificato finalista del Premio Villa Torlonia 2012 ed è stato pubblicato nel 2013 da Butterfly Edizioni, conquistando nel 2015 il primo posto del Premio Letterario Internazionale Maria Messina. Da agosto 2015 è in tutte le librerie Isolde non c’è più, Les Flâneurs Edizioni, menzione speciale al Golden Book Awards 2016. È socia ordinaria del Movimento Internazionale Donne e Poesia e ha contribuito alla fondazione del portale logokrisia.com

sabato 17 settembre 2016

Anteprima: "The quick. Misteri, vampiri e sale da tè" di Lauren Owen

Salve lettori, e buon sabato!
In questi ultimi giorni sono mancata da tutte le "sfere sociali" causa lavoro e un pressante mal di testa che mi perseguita ancora oggi; di conseguenza mi sono persa tante novità succulente, alle quali sto dando ora uno sguardo. Una di queste è quella che vi propongo di seguito: il mio lato "vittoriano" non poteva certo tirarsi indietro. Vi dico solo che non vedo l'ora di leggerlo!
«UN BLOCKBUSTER GOTICO»
- in libreria dal 22 settembre -


The quick
Misteri, vampiri e sale da tè
The quick
Lauren Owen
Fazi Editore, 528 pagine, 2016, 17,50€

SinossiInghilterra, fine Ottocento. James e Charlotte sono due fratelli orfani che vivono in una dimora signorile sperduta nella campagna inglese. Una volta cresciuti le loro strade si dividono: James, timido aspirante scrittore, terminati gli studi a Oxford divide l’appartamento in affitto a Londra con un affascinante giovane aristocratico. Grazie alle conoscenze del ragazzo, viene introdotto nei salotti dell’alta società e trova l’amore dove non se lo sarebbe mai aspettato. Poi, improvvisamente, scompare senza lasciare traccia. Preoccupata e determinata a trovarlo, la sorella Charlotte parte per Londra e s’immerge nelle tetre atmosfere della città industriale, dove scopre l’esistenza di un mondo segreto, popolato da personaggi incredibili e loschi che vivono ai margini della città. Un mondo in cui i confini della realtà hanno assunto forme tutte nuove. Per lei si apriranno le imponenti porte di una delle istituzioni più autorevoli e impenetrabili del paese: l’Ægolius club, luogo di ritrovo degli uomini più ambiziosi e pericolosi d’Inghilterra, cupo circolo d’élite che cela mille segreti, uno più terrificante dell’altro: una serie di sorprese che lasceranno il lettore senza fiato fino all’ultima pagina. Nel suo coinvolgente romanzo d’esordio, Lauren Owen ha creato un universo fantastico che risulta allo stesso tempo accattivante e spaventoso, dove la seduzione del gotico si fonde con l’incanto dell’ambientazione vittoriana.


«Sovversivo, divertente, mette i brividi. Non si fa in tempo a tirare un sospiro di sollievo, che subito accade qualcosa di ancora più orribile».

«Un esordio da brivido per i fan di Wilkie Collins e Sir Arthur Conan Doyle. Energia pura. Un esempio perfetto di romanzo impossibile da mettere giù»

«Un’ottima storia di vampiri alla vecchia maniera. Che divertimento»


L'autrice
Lauren Owen è nata nel 1985. Ha studiato all’Università di Oxford e all’Università dell’East Anglia, dove nel 2009 ha ricevuto il Curtis Brown Prize per la miglior tesi di dottorato in Scrittura creativa. The Quick è il suo primo romanzo..

domenica 11 settembre 2016

Recensione: "La luce sugli oceani" di M.L. Stedman

La luce sugli oceani
The light between oceans
M.L. Stedman
Garzanti, 367 pp, 2012

Sinossi: Isabel ama la luce del faro tra gli oceani, che rischiara le notti. E adora le mattine radiose, con l'alba che spunta prima lì che altrove, quasi quel faro fosse il centro del mondo. Per questo ogni giorno scende verso la scogliera e si concede un momento per perdersi con lo sguardo tra il blu, nel punto in cui i due oceani, quello australe e quello indiano, si stendono come un tappeto senza confini. Lì, sull'isola remota e aspra abitata solo da lei e suo marito Tom, il guardiano del faro, Isabel non ha mai avuto paura. Si è abituata ai lunghi silenzi e al rumore assordante del mare.Ma questa mattina un grido sottile come un volo di gabbiani rompe d'improvviso la quiete dell'alba. Quel grido, destinato a cambiare per sempre la loro vita, è il tenue vagito di una bambina, ritrovata a bordo di una barca naufragata sugli scogli, insieme al cadavere di uno sconosciuto. Per Isabel la bambina senza nome è il regalo più grande che l'oceano le abbia mai fatto. È la figlia che ha sempre voluto. E sarà sua. Nessuno lo verrà a sapere, basterà solo infrangere una piccola regola. Basterà che Tom non segnali il naufragio alle autorità, così nessuno verrà mai a cercarla. Decidono di chiamarla Lucy. Ben presto quella creatura vivace e sempre bisognosa d'attenzione diventa la luce della loro vita. Ma ogni luce crea delle ombre. E quell'ombra nasconde un segreto pesante come un macigno, più indomabile di qualunque corrente e tempesta Tom abbia mai dovuto illuminare con la luce del suo faro. Perché sulla terraferma, tra la civiltà, c'è una donna che spera ancora. Una donna infelice, ma determinata.
Questa è una storia che esplora ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e come spesso sembrino la stessa cosa. Questo è il romanzo di una madre e di un padre e della loro figlia segreta. Questo è il punto in cui amore e colpa si incontrano, e non vi lasceranno più.

Recensione
★★★★
Straziante credo sia la parola che per mio conto definisce al meglio questo libro.
Oggi ne ho visto pure la trasposizione cinematografica (di cui vi parlerò in un post separato) e forse non è stata una buona idea far slittare questa recensione perchè ora sono piuttosto influenzata dal giudizio che mi sono fatta del film.
Cercherò in ogni caso di attenermi soltanto al romanzo.

Questo libro è un libro di perdite e ritrovamenti, di sensi di colpa e passati che inutilmente ci si vuole lasciare alle spalle.
Tom, il guardiano del faro, si è lasciato trasportare dalla corrente verso un'isola sperduta credendo che lì sarebbe stato al sicuro dal suo passato. Ma i ricordi che la guerra gli ha lasciato non può purtroppo cancellarli. In suo aiuto arriva però la sbarazzina Isabel che con sè porta una ventata di freschezza e allegria. Il loro è un amore che all'inizio si sono un po' imposti l'uno l'altra, ma che poi è diventato puro e forte.
Ciò che però l'isola di Janus ha in serbo per entrambi è qualcosa che non si sarebbero mai aspettati.

domenica 4 settembre 2016

Recensione: "Harry Potter e la maledizione dell'erede" di J.K.Rowling

Buongiorno lettori, e buona domenica!
Ritornata da poco meno di due settimane dalle ferie, ci ho messo un po' a riprendere il ritmo lavorativo, e - a dirla tutta - a trovare il tempo per leggere.
In questo ultimo mese non ho letto molti libri, motivo per cui anche le recensioni scarseggiano; troppe cose da fare, posti da vedere, cene e quant'altro. Soltanto negli ultimi giorni sono riuscita a ritagliarmi un po' di tempo e riprendere in mano i libri: di tutti quelli che mi sono portata da casa in cartaceo, io con cosa sono partita? con un ebook... e vabbè! Vi lascio di seguito la mia recensione.

Harry Potter e la maledizione dell'erede
Harry Potter and the cursed child
J.K.Rowling
Salani, 368 pp., settembre 2016, 19,80€

SinossiL’ottava storia.Diciannove anni dopo...
È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora, da impiegato al Ministero della Magia, oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare.
Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, Albus, suo secondogenito, deve lottare con il peso di un’eredità famigliare che non ha mai voluto. Quando passato e presente si fondono in un’oscura minaccia, padre e figlio apprendono una scomoda verità: il pericolo proviene a volte da luoghi inaspettati.
Basato su una storia originale di J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne, Harry Potter e la Maledizione dell’Erede è un nuovo spettacolo di Jack Thorne. È l’ottava storia della serie di Harry Potter e la prima a essere rappresentata a teatro. Questa Edizione Speciale Scriptbook del testo teatrale porta la nuova avventura di Harry Potter, dei suoi amici e della sua famiglia ai lettori di tutto il mondo, in seguito alla première che si è tenuta nel West End di Londra il 30 luglio 2016.
Lo spettacolo Harry Potter e la Maledizione dell’Erede è prodotto da Sonia Friedman Productions, Colin Callender e la Harry Potter Theatrical Productions.


Recensione
★★★★
Credo di non aver mai scritto la recensione ad un libro su Harry Potter; motivo per cui sarà abbastanza difficile trovare le parole migliori per descrivere questo ultimo lavoro della Rowling, anche perchè la sua forma in questo caso è un po' particolare.
Si tratta infatti della trascrizione dell'opera teatrale correntemente in scena al Palace Theater di Londra.
Magari qualcuno di voi di passaggio nella capitale inglese ha avuto modo di vederla, mi piacerebbe perciò sapere cosa ne pensate; personalmente però non credo che - semmai mi capitasse di essere nei paraggi - l'andrò a vedere. Non sono del tutto convinta, soprattutto sulla scelta del cast.
Ma qui stiamo parlando del libro, quindi veniamo a noi.

In questo ottavo capitolo troviamo il trio di Hogwarts adulto e con rispettive famiglie. Come ogni inizio di libro e di anno scolastico che si rispetti, troviamo anche in questo caso tutti i futuri maghetti in procinto per partire verso la scuola di magia: i protagonisti principali in questo caso però sono il figlio di Harry, Albus, e il figlio di Draco, Scorpius.

martedì 16 agosto 2016

Un tè con l'autrice: "I Gillespie" di Jane Harris

Buon pomeriggio lettori e ben ritrovati!
Scusate la mia assenza ma in questo periodo sono in ferie e non riesco molto a star dietro alle letture e al blog. Però ci tenevo a pubblicare quanto prima questo post. Si tratta di un nuovo appuntamento con la rubrica "Un tè con l'autrice" in collaborazione con Antonella Iuliano, deciso all'ultimo momento proprio dopo aver scoperto che la lettura in questione era la stessa lettura corrente per entrambe. Difatti non ci eravamo concordate su questo nuovo libro, ma abbiamo bensì deciso a lettura quasi ultimata di imbastire sù un nuovo "numero" della rubrica.
E senza dilungarci oltre, vi lasciamo ora alle nostre recensioni del romanzo "I Gillespie" di Jane Harris.

I Gillespie
Gillespie and I
Jane Harris
Edizioni Beat, 512 pp, 9,00€



SinossiNel 1888 Glasgow è una città culturalmente molto ricca. Ospita l’Esposizione Internazionale ed è la casa degli influenti Glasgow Boys, un gruppo di artisti che annovera tra le sue fila il carismatico Ned Gillespie, pittore ambizioso ma povero, padre di famiglia affettuoso e oggetto ignaro dell’affetto di Harriet Baxter, londinese trentacinquenne capace di sfidare i pregiudizi dell’epoca nei confronti delle donne sole in viaggio.L’incontro con Ned Gillespie risulta fatale per Harriet Baxter. In lei si fa strada la convinzione, che si muta poi in una missione e, infine, in una vera e propria ossessione, di dover salvare Ned Gillespie. Salvarlo dalla sua indigenza, che gli impedisce di dare libero sfogo alla sua creatività, e salvarlo dalla sua turbolenta famiglia che minaccia di soffocare il suo talento. Una convinzione che, come ogni ossessione, trascina inevitabilmente dietro di sé l’ombra della tragedia.
Bestseller internazionale, I Gillespie parla di arte e mostra come, nell'epoca vittoriana, «nulla era come sembrava»
.



La mia recensione
★★★★
In questo romanzo c'è il surplus di tutto ciò che noi amanti del genere "d'altri tempi" prediligiamo.
Aggiungiamoci un tocco di mistero e suspance e ne esce un libro corposo e succulento, non proprio adatto come lettura da sotto l'ombrellone... come piuttosto lettura da divano/copertina/caminetto.

Siamo nella Scozia della seconda metà del 1800, in piena epoca vittoriana.
La protagonista indiscussa di questa storia è Harriet Baxter, una ragazza un po' cresciuta (quella che noi chiameremmo zitella), benestante ed indipendente, che è anche la voce narrante.
Le vicende vengono raccontante da due punti temporali diversi: troviamo una Harriet Baxter che in qualità di anziana, oltre che sporadici eventi che la riguardano nel presente, ci narra anche, tramite flash-back, il periodo della sua vita che ha trascorso a Glasgow durante il quale ha fatto la conoscenza della famiglia Gillespie e il dramma che ne è seguito.

venerdì 12 agosto 2016

Recensione in anteprima: "L'imperfetta" di Carmela Scotti

Buongiorno lettori e buon pranzo!
Scusate la mia assenza degli ultimi tempi. Sono tornata da due giorni dalle vacanze in Salento ma sono comunque ancora in ferie a casa dei miei genitori.
Durante la mia vacanza al mare non ho letto tantissimo, causa il super-caldo, ma mi sto rifacendo in questi giorni. Vi lascio quindi la mia recensione de "L'imperfetta" di Carmela Scotti terminato proprio ieri sera. Questo libro uscirà il 25 agosto ma io sono riuscita ad accaparrarmelo in anteprima grazie all'iniziativa organizzata da Garzanti e IBS.

L'imperfetta
Carmela Scotti
Garzanti, 208 pagine, 2016, 14,90€

SinossiPer Catena la notte è sempre stata un rifugio speciale. Un rifugio tra le braccia di suo padre, per disegnare insieme le costellazioni incastonate nel cielo, imparare i nomi delle stelle più lontane e delle erbe curative, leggere libri colmi di storie fantastiche. Ma da quando suo padre non c’è più, Catena ha imparato che la notte può anche fare paura e può nascondere ombre oscure. L’ombra delle mani della madre che la obbligano al duro lavoro nei campi e le impediscono di leggere, quella degli occhi gelidi e inquieti dello zio che la inseguono negli angoli più remoti della casa. Le sue sorelle sembrano non vederla più, ormai è la figlia imperfetta e il ricordo del calore dell’amore di suo padre non basta a riscaldare il gelo nelle ossa. Catena ha solo sedici anni e decide che non vuole più avere paura. E l’ultima notte nella sua vecchia casa si colora del rosso della vendetta. Poi, la fuga nel bosco, dove cerca riparo con la sola compagnia dei suoi amati libri. È grazie a loro e agli insegnamenti del padre che Catena riesce a sopravvivere nella foresta. Ma nel suo rifugio, fatto di un cielo di foglie e di rami intrecciati, la ragazza non è ancora al sicuro. La stanno cercando e per salvarsi Catena deve ridisegnare la sua vita, la vita di una bambina che è dovuta crescere troppo in fretta, ma che può ancora amare di un amore, forse imperfetto, ma forte come il vento.

Recensione
★★★★
Carmela Scotti si propone al pubblico di lettori con questo suo primo romanzo che è stato definito dalla stampa come un esordio potente.
E potente in effetti lo è, poichè la sua storia tocca temi duri e profondi, antichi ma attualissimi.

Siamo nella Sicilia della fine dell'800. La protagonista Catena vive in una famiglia che, dopo la morte dell'amato padre, non la vuole più. Disprezzata per le sue capacità e vittima silenziosa di abusi commessi alla luce del sole, decide di scappare per salvarsi. Ma la sua vita successiva sarà quella di una fuggitiva costretta a tutto pur di rimanere in vita.

domenica 31 luglio 2016

Blogathon "Harry Potter and the Cursed Child Parts I & II"

Salve, salve, salve a tutti lettori e buona domenica!
Oggi, per i fan e gli amanti di Harry Potter, è un giorno molto importante poichè esce, nei paesi esteri, il testo dello spettacolo teatrale "Harry Potter and the cursed child", l'ottavo libro ambientato diciannove anni dopo il termine del settimo. In Italia il libro sarà pubblicato da Salani Editore col titolo "Harry Potter e la maledizione dell'erede" e si potrà acquistare da settembre prossimo.

Per festeggiare questo evento, Jenny del blog Over the hills and far away ha organizzato una blogathon alla quale ho deciso di aderire anche io.
Ogni blog partecipante dovrà dare il proprio contributo, in questo giorno di festa, esponendo un tema, una curiosità o qualsivoglia cosa circa il magico mondo di Harry Potter.
Io mi darò da fare per elencarvi i mezzi di trasporto. Perciò, diamo ora inizio alle danze.

I mezzi di trasporto nel mondo di Harry Potter:

lunedì 25 luglio 2016

Anteprima: "L'imperfetta" di Carmela Scotti

UN ESORDIO ITALIANO, UNA STORIA POTENTE,
FINALISTA AL PRESTIGIOSO PREMIO CALVINO
- in libreria dal 25 agosto -


L'imperfetta
Carmela Scotti
Garzanti, 208 pagine, 2016, 14,90€

SinossiPer Catena la notte è sempre stata un rifugio speciale. Un rifugio tra le braccia di suo padre, per disegnare insieme le costellazioni incastonate nel cielo, imparare i nomi delle stelle più lontane e delle erbe curative, leggere libri colmi di storie fantastiche. Ma da quando suo padre non c’è più, Catena ha imparato che la notte può anche fare paura e può nascondere ombre oscure. L’ombra delle mani della madre che la obbligano al duro lavoro nei campi e le impediscono di leggere, quella degli occhi gelidi e inquieti dello zio che la inseguono negli angoli più remoti della casa. Le sue sorelle sembrano non vederla più, ormai è la figlia imperfetta e il ricordo del calore dell’amore di suo padre non basta a riscaldare il gelo nelle ossa. Catena ha solo sedici anni e decide che non vuole più avere paura. E l’ultima notte nella sua vecchia casa si colora del rosso della vendetta. Poi, la fuga nel bosco, dove cerca riparo con la sola compagnia dei suoi amati libri. È grazie a loro e agli insegnamenti del padre che Catena riesce a sopravvivere nella foresta. Ma nel suo rifugio, fatto di un cielo di foglie e di rami intrecciati, la ragazza non è ancora al sicuro. La stanno cercando e per salvarsi Catena deve ridisegnare la sua vita, la vita di una bambina che è dovuta crescere troppo in fretta, ma che può ancora amare di un amore, forse imperfetto, ma forte come il vento.

Con questo romanzo potente, finalista al prestigioso Premio Calvino, Carmela Scotti ci guida al cuore di una storia antica e insieme attualissima, illuminata da un’intensa e affilata voce femminile. La storia di una ragazza coraggiosa e troppo sola. Della sua voglia di vivere contro tutti e tutti. Di una stella che continua a brillare anche in un cielo coperto di nuvole.
 "Notte e giorno dicevo nella testa le parole dei libri di mio padre. Le avevo tutte nella memoria, nessuno può rubare i pensieri senza peso, sottrarli nel sonno a chi li tiene stretti."
Nessuno può rubare la libertà a chi la custodisce dentro di sé.

L'autrice
Carmela Scotti si è diplomata in pittura e fotografia all'Accademia di Belle Arti di Palermo. Ha vissuto a Palermo, a Roma e a Milano, lavorando come cameriera, operatore sociosanitario in una casa di riposo, telefonista, commessa e insegnante di fotografia. Con L’imperfetta è stata finalista della ventisettesima edizione del prestigioso Premio Calvino. Attualmente vive in Brianza e collabora con i settimanali Cronaca Vera e Tu Style.

sabato 16 luglio 2016

Recensione: "Belgravia" di Julian Fellowes

Buon sabato lettori!
Dovete scusare di nuovo la mia assenza delle ultime settimane: questo ultimo periodo è stato fitto di impegni importanti i quali mi hanno sottratto molto tempo. Ma ora che son ritornata libera posso dedicarmi vita natural durante alla lettura dei libri.
Oggi vi lascio la mia recensione al nuovo libro di Julian Fellowes "Belgravia", e con l'occasione ringrazio anche la casa editrice Neri Pozza che mi ha gentilmente fornito una copia.

Belgravia
Julian Fellowes
Neri Pozza, 416 pagine, 2016, 18,00€

SinossiNel giugno del 1815, Bruxelles appare en fête, con le affollate bancarelle nei mercati e le carrozze aperte pitturate a colori vivaci. Nessuno immagina che l’imperatore Napoleone sia in marcia, pronto ad accamparsi sul limitare della città da un momento all'altro. La diciottenne Sophia Trenchard, tipica bellezza inglese bionda dagli occhi azzurri, non ha alcun interesse per le questioni belliche; i suoi pensieri sono rivolti a Lord Edmund Bellasis, erede di una delle famiglie più importanti della Gran Bretagna, che le ha appena procurato gli inviti per il ballo della duchessa di Richmond.La guerra ha alterato gli schemi, permettendo di tralasciare le solite regole, e l’ambiziosa Sophia è intenzionata a non lasciarsi sfuggire questa occasione, insperata per una ragazza con i suoi natali. Suo padre, James Trenchard, è «il Mago», un abile commerciante che fornisce pane e birra ai soldati. Partito da una bancarella a Covent Garden, grazie a un vero talento per gli affari, ha compiuto una vertiginosa scalata sociale, spinto dall'insopprimibile desiderio di appartenere al bel mondo. Anne, la moglie di James, sembra essere l’unica della famiglia Trenchard ad aver conservato un po’ di buon senso e a ostacolare l’unione tra la figlia e Edmund Bellasis, anche se questo significa scontrarsi con il marito, che vede in questa relazione un mezzo per entrare a fare parte dell’alta società. Durante il ballo un aiutante di campo irrompe nella sala recando con sé una missiva che attira all'istante l’attenzione dei presenti. Le truppe francesi hanno oltrepassato il confine e gli ufficiali inglesi, le uniformi da gala ancora indosso, vengono richiamati ai propri reggimenti. Le sale piene di fiori, tanto profumate ed eleganti a inizio serata, diventano teatro di strazianti scene di commiato, compreso quello tra Sophia e Lord Bellasis, ignari della piega che sta per prendere la loro vita. Venticinque anni dopo i Trenchard, tornati in Inghilterra, vivono a Belgravia, un quartiere di nuova costruzione edificato da James, che ha fatto fortuna nel campo dell’edilizia. Non lontano da loro sorge la dimora dei conti di Brockenhurst, i genitori di Edmund Bellasis. Le due famiglie appaiono tanto distanti per estrazione sociale quanto unite da un segreto diventato oggetto di un curioso interesse nei salotti londinesi, scatenando i pettegolezzi della servitù e mettendo in moto una catena di eventi non privi di colpi di scena e rivelazioni. Con uno stile impeccabile, tra personaggi irresistibili e descrizioni magistrali, Fellowes – già autore dell’acclamato Downton Abbey – ha scritto un romanzo che, con sagacia e ironia, affronta le tensioni tra le nuove famiglie benestanti e la vecchia aristocrazia nell'Inghilterra vittoriana.

Recensione
★★★★★
Belgravia ha tutto quello che un'amante dei period drama desidera leggere!
Per chi non conoscesse questo autore, alla sua terza pubblicazione in Italia sempre con Neri Pozza, vi basti pensare alla serie tv britannica Downton Abbey. Lui ne è l'ideatore e sceneggiatore, oltre ad essere anche uno trai i maggiori e rinomati attori inglesi.

Di questo autore al momento ho letto solo questo ultimo libro, nonostante ogni mese mi prometta di leggere "Snob" che mi tiro dietro da anni.
E come si dice in campo cinematografico, "buona la prima!"... ossia per me, la conoscenza di Fellowes in qualità di scrittore è stata davvero rivelatrice e mi ha dato buone impressioni.

lunedì 4 luglio 2016

Recensione: "Aspettando Bojangles" di Olivier Bourdeaut

Aspettando Bojangles
En attendant Bojangles
Olivier Bourdeaut
Neri Pozza, 144 pagine, 2016, 15,00€

Sinossi: Immaginate di essere un bambino e di avere un padre che non chiama mai vostra madre con lo stesso nome. Immaginate poi che a vostra madre quest’abitudine non dispiaccia affatto, poiché tutte le mattine, in cucina, tiene lo sguardo fisso e allegro su vostro padre, col naso dentro la tazza di latte oppure col mento tra le mani, in attesa del verdetto; e poi, felice, si volta verso lo specchio salutando la nuova Renée, o la nuova Joséphine, o la nuova Marylou... Se immaginate tutto questo, potete mettere piede nel fantastico universo familiare descritto dal bambino in queste pagine. Un universo in cui a reggere le sorti di tutto e tutti è Renée, Joséphine, Marylou… la madre. Di lei, suo marito dice che dà del tu alle stelle, ma in realtà dà del voi a tutti, a suo marito, al bambino e alla damigella di Numidia che vive nel loro appartamento, un grosso uccello strambo ed elegante che passeggia oscillando il lungo collo nero, le piume bianche e gli occhi di un rosso violento. Renée, Joséphine, Marylou, o anche, ogni 15 febbraio, Georgette, ama ballare con suo marito sempre e ovunque, di giorno e di notte, da soli e in compagnia degli amici, al suono soprattutto di Mister Bojangles di Nina Simone, una canzone gaia e triste allo stesso tempo. Per il resto del tempo si entusiasma e si estasia per ogni cosa, trovando incredibilmente divertente l’andare avanti del mondo. E non tratta il suo piccolo né da adulto né da bambino, ma come un personaggio da romanzo. Un romanzo che lei ama molto e nel quale s’immerge in ogni momento. Di una sola cosa non vuole sentire parlare: delle tristezze e degli inganni della vita; perciò ripete come un mantra ai suoi: «Quando la realtà è banale e triste, inventatemi una bella storia, voi che sapete mentire così bene». La realtà, però, è a volte molto banale e triste, così scioccamente triste che occorre più di una prodigiosa arte del mentire per continuare a gioire del mondo. Romanzo-rivelazione della recente stagione letteraria francese, accolto da uno strepitoso successo di pubblico e di critica in Francia, Aspettando Bojangles ha segnato il sontuoso esordio di Olivier Bourdeaut, uno scrittore «dalla disperata levità di un Fitzgerald».

Recensione
★★★★★
Neri Pozza sa come farsi amare dai lettori, soprattutto da me!
Aspettando Bojangles è un romanzo che si è rivelato magnifico, ilare, genuino e brillante, nel quale si racconta la fantastica vita di una famiglia francese. Dico fantastica proprio perchè è sia fuori dagli schemi comuni, ma anche per il fatto che è stravagante.

La voce narrante è data al bambino, di cui non conosciamo il nome, che con ingenuità racconta le vicissitudini e le avventure che lo rendono partecipe all'interno delle mura domestiche. Al centro di queste vi è la madre che ogni giorno prende un nome diverso, e in base a quello interpreta un ruolo differente.

A tratti inverosimile e senza senso, come ad esempio l'edera fatta crescere attorno alla credenza del soggiorno, oppure una gru di Numibia che vive nell'appartamento assieme alla famiglia e soprannominata Superflua, questo romanzo però ci insegna a goderci la vita cercando di vedere sempre il lato positivo delle cose tralasciando ciò che è - apparentemente - inutile e ciò che ci fa soffrire.

Release Party&Giveaway: "Notte di Marionette e Torte" di Laini Taylor

Buongiorno lettori, e buon lunedì!
Oggi è un giorno importante in casa Lain Fazi; si perchè oggi esce in formato digitale la novella numero 2.5 della serie "Daughter of smoke & bone" di Laini Taylor. In attesa dell'uscita del terzo volume della serie, "Sogni di mostri e divinità", che sarà il 14 luglio, la casa editrice ci fa questo regalo rendendo gratuita la novella per i primi giorni su tutti gli store online.

In occasione di questa uscita, quindi, è stato organizzato un release party a cui ho - come vedete - il piacere di partecipare. Sono stata contattata da Francy del blog Coffee & books, e non ho saputo resistere a buttarmi nella mischia!
Ma vediamo ora di cosa tratta questa novella

Notte di marionette e torte
Night of cakes and puppets
Laini Taylor
Fazi editore, 40 pagine, gratuito (per i primi 10 giorni dall'uscita)

Sinossi: In questa novella autoconclusiva di Laini Taylor, autrice della trilogia bestseller La chimera di Praga, prende vita la storia di un divertente e fantasioso primo appuntamento. Notte di marionette e torte racconta di una notte solo accennata nella trilogia: il magico primo appuntamento tra Zuzana e Mik, due personaggi amatissimi dai fan. Narrata da prospettive alternate, è la storia d’amore perfetta per i fan della serie ma anche per chi non ha ancora letto la trilogia. Per quanto piccola, Zuzana è tutt’altro che timida. La sua migliore amica, Karou, la chiama “fata rabbiosa”, si dice che i suoi “occhi vodoo” gelino il sangue e persino il fratello maggiore teme la sua ira. Ma quando si tratta di parlare con Mik, o “il ragazzo violinista”, il coraggio l’abbandona. Ma ora basta, quando è troppo è troppo. Zuzana è determinata a incontrarlo, accompagnata dalla sua magia e da un ingegnoso piano. È una caccia al tesoro meravigliosamente elaborata che porterà Mik in giro per tutta Praga in una fredda notte d’inverno prima di arrivare al tesoro: Zuzana!

domenica 3 luglio 2016

Recensione: "Le mele di Kafka" di Andrea Vitali

Le mele di Kafka
Andrea Vitali
Garzanti, 240 pagine, anno 2016, 16,40€

Sinossi: Abramo Ferrascini, quello del ferramenta di Bellano, è un giocatore di bocce. Come individuale non va bene, ma boccia come dio comanda e in coppia con un buon accostatore diventa imbattibile. È stato tirato su a puntino dal gestore del Circolo dei Lavoratori, Mario Stimolo, allenatore per passione e perché tre anni fa, nel 1955, ha perso il braccio destro sotto una pressa e perciò di giocare non se n'è più parlato. Ora il Ferrascini ha tutte le carte in regola per vincere le semifinali del Campionato provinciale in programma a Cermenate domenica prossima. Ma c'è un intoppo. Suo cognato, l'Eraldo, quello che vive a Lucerna, sta male. Quarantotto ore gli hanno dato i medici di là, svizzeri, precisi. E adesso la moglie di Abramo, Rosalba, vuole a tutti i costi raggiungere la sorella, ma soprattutto dare all'Eraldo un ultimo saluto, magari un ultimo bacio. Ma ce la faranno ad andare e a tornare in tempo per le semifinali? Dipende. Se l'Eraldo muore entro martedì, mercoledì al massimo, si può fare. Bon, via allora. Un'occhiata al 1100, olio freni gomme; carta d'identità rinnovata all'ultimo minuto; prima tappa il passo del San Bernardino, poi giù dritti fino a Lucerna: basta seguire i cartelli, anche se sono in tedesco, perché il nome di quella città lì si capisce lo stesso.Ispirato da un aneddoto legato a un soggiorno a Lucerna del grande scrittore praghese, Le mele di Kafka mette in scena il meglio dei personaggi di Andrea Vitali. La loro voglia di vita, le loro piccinerie e le loro grandi passioni giostrano sulla partitura di una storia che in fondo ci vuole dire che la letteratura e i libri, nella vita, contano molto, a volte più di quanto vorremmo.

Recensione
★★★
Di Andrea Vitali questo è il primo libro che leggo, ma nonostante ciò da tempo conosco la sua fama data soprattutto dal fatto che i suoi racconti e le sue storie attirano tante persone proprio per la semplicità con cui son scritti.
E questo nuovo libro ne è l'ennesima prova.

"Le mele di Kafka" racconta la storia di un gruppo di signori del paese di Bellano durante gli anni '50 venuti a trovarsi, chi più chi meno, in difficoltà dopo la notizia della prossima dipartita di un loro conoscente trasferitosi da tempo in Svizzera.
Abramo Ferrascini, il protagonista assoluto, si vede costretto a far armi e bagagli per accompagnare la moglie, sorella della consorte del malato, il prima possibile al cospetto del cognato per un ultimo addio.
Questa improvvisa decisione genera una reazione a catena che coinvolgerà i più disparati personaggi: sì perchè se Abramo Ferrascini parte, mette anche a rischio la partita finale di bocce che lo vede concorrente, e questo non sta per nulla bene al suo allenatore.

domenica 26 giugno 2016

Cinema: Recensione in anteprima di "Io prima di te"

Salve a tutti lettori e cinefili!
In questa domenica di frescura (finalmente!) vorrei lasciarvi i miei sproloqui circa il film tratto dal bestseller "Io prima di te" di Jojo Moyes.
Qui in Germania è uscito tre giorni fa, e io sono andata a vederlo proprio ieri; in Italia invece si dovrà purtroppo aspettare settembre, ma nel frattempo vi lascio qualche anticipazione.

IO PRIMA DI TE
Me before you
★★★★★

Regia: Thea Sharrock
Anno: 2016
Paese: USA
Cast: Emilia Clarke, Sam Claflin, Charles Dance, Matthew Lewis, Vanessa Kirby, Janet McTeer

Sinossi: L'amore arriva sempre quando meno te lo aspetti. E qualche volta ti porta dove non penseresti mai di andare...
Louisa "Lou" Clark vive in una tipica cittadina della campagna inglese. Non sa bene cosa fare della sua vita, ha 26 anni e passa da un lavoro all'altro per aiutare la sua famiglia. Il suo inattaccabile buonumore viene però messo a dura prova quando si ritrova ad affrontare una nuova sfida lavorativa. Trova infatti lavoro come assistente di Will Traynor (S. Clafin), un giovane e ricco banchiere finito sulla sedia a rotelle per un incidente e la cui vita è cambiata radicalmente in un attimo. Lou gli dimostrerà che la vita vale ancora la pena di essere vissuta.



Di recente mi sono costretta a leggere il libro da cui questo film è tratto, dopo anni che posticipavo. Ma dal momento che l'uscita al cinema era imminente, non ho più potuto tirarmi indietro, e devo dire che per me è stato un bene aver letto prima il libro (anche perchè, se fosse stato il contrario, il libro poi l'avrei messo nel cassetto del dimenticatoio).

Conoscendo già la storia, il finale, tutti i personaggi e le battute che durante la lettura mi hanno più colpita, è stato per me più facile seguire il film in lingua tedesca. Piccola nota, il doppiaggio tedesco è pressochè inespressivo! Questo è il mio quarto film in questa lingua che vedo al cinema da quando mi son trasferita due anni fa, e la mia conclusione è sempre la stessa: doppiaggio piatto e privo di emozioni. Ma vabbè...