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martedì 23 giugno 2015

Recensione: "L'invito" di Ruth Ware

Titolo: L'invito
Titolo originale: In a dark, dark wood
Autore: Ruth Ware
Editore: Corbaccio
Pagine: 352
Prezzo: 16,90€
Data di uscita: 11 giugno 2015

SinossiDieci anni cambiano una persona. A dieci anni dalla fine del liceo Leonora Shaw, Nora, ne ha fatta di strada: è diventata una scrittrice, la sua vita è scandita dal lavoro alla scrivania nel suo monolocale dell’East End londinese, dalle tazze di caffè e dalle corse nel parco. Della vecchia Leonora non resta più nulla, nemmeno il nomignolo di allora, Lee. Tutti possono avere mille buoni motivi per non frequentare gli amici di un tempo, per troncare con il passato, per incominciare una nuova vita. E Nora ha un ottimo motivo. Eppure, quando riceve l’invito all’addio al nubilato della sua ex amica del cuore, si fa strada in lei un assurdo senso di colpa unito a un assurdo sentimento di riconoscenza verso Clare per essersi fatta viva dopo dieci anni. Sebbene con riluttanza, accetta di trascorrere un weekend in una villa nei boschi del Northumberland insieme ai vecchi amici, e di colpo si trova catapultata indietro nel tempo di dieci anni, in quel passato che ha meticolosamente cercato di cancellare. E capisce di aver commesso un errore.Il peggior errore della sua vita.


La mia recensione
★★★★★
Aspettative circa questo libro ce n'erano molte, e sono state tutte ampiamente soddisfatte.
La nota pubblicitaria che lo definisce un thriller psicologico che aggancia il lettore fin dalla prima pagina e lo conduce nei recessi della psiche umana è quanto mai veritiera. Ed è stata proprio questa frase che mi ha attratto e mi ha fatto leggere questo libro.
Non mi capitava di essere così "psicologicamente" coinvolta dalla storia dai tempi de L'amore bugiardo di Gillian Flynn, nonostante con quest'ultimo all'inizio abbia un po' arrancato nella lettura.

Con L'invito invece è stato amore a prima sillaba. Subito mi sono vista catapultata all'interno delle vicende di Nora, come se venissi attratta da una calamita.
Il velo di suspance è tangibile sin dai primi capitoli. Già la sola ambientazione non lascia presagire nulla di buono: una villa di vetro e acciaio in mezzo ad una foresta di pini altissimi, celata a tutti a meno che le luci interne non la rendino un gigantesco faro in mezzo al nulla.

La cerchia di personaggi che, sulle prime lascia pensare a Dieci piccoli indiani di Agatha Christie, è - all'apparenza - un'ammucchiata di vecchi e nuovi amici riuniti per l'addio al nubilato della popolare e perfetta Clare. Ma già dopo un paio di battute e piccoli episodi ci rendiamo conto che il dramma è dietro l'angolo.
In un inevitabile "tutti contro tutti" e "tutti a dubitare di tutti", il movente e il colpevole del dramma non è intuibile se non verso la fine, anche se si continua a rimanere attratti dalla storia fino all'ultima pagina.
Ricco di descrizioni sulle sensazioni fisiche e psichiche della protagonista, questo libro ha il potere di farti provare tutto ciò che lei prova: alla fine, durante la sua ultima disperata corsa ci si ritrova ad essere sfiniti e stanchi, come se ci fosse una strana empatia tra noi e lei.

Questa è anche una storia che ti fa sperare con tutte le tue forze ad un lieto fine; il lieto fine è - nel mio caso - così tanto agognato che, nonostante ci viene in un certo senso negato, mi ritrovo lo stesso più che soddisfatta poichè la lettura è stata intensa e mi ha fatto lavorare di mente, ipotizzando teorie e facendo congetture circa i personaggi e le loro storie.
Ottimo inizio per un'autrice che, stando a questa opera prima, ha grandi potenzialità! Consigliato!


***ENGLISH VERSION***
My review
★★★★★
I had a lot of expectations about this book, and they were all fulfilled.
The promo, defining this book as a "psychological thriller that will hook the reader from the first pages, leading him into the deeps of human mind", has never been more fitting, and this statement is what made me start reading this book at first.
I wasn't so "psychologically" involved in a story since Gillian Flynn's "Gone girl", even if that was a much harder read to me.

With "In the dark, dark wood" it was instead love at first syllable. I was immediately driven into Nora's story, as if I was attracted by some sort of magnet.
The veil of suspance is palpable since the first chapters. The same location has us expecting nothing good to happen: a glass and steel cottage in the middle of a pine forest, hidden from everyone except at night, when the inner lights turn it into an immense beacon in the middle of nothing.

The characters, which reminded me of Agatha Christie's Ten Little Indians at first, are, apparently, new and old friends rejoining for the bachelorette party of Clare, the perfect and bright prom queen. But right after a couple lines and episodes we understand right away that there's a tragedy behind the corner.
The inevitable "everyone against everyone" and "everyone doubting of everyone" won't let us understand either the reason or the person responsible for the crime until the end of the book, however glueing our eyes to the book, page after page.
Rich in descriptions of physical and psychological feelings, this romance has the power to make us feel what the character feels on our own skin: in the end, during her last desperate run we find ourselves exhausted, as for a strong empathy between the character and the reader.

This story will make you wish desperately for a happy ending; personally, I was so eager to read this happy ending that even if it was negated to me, I felt somehow satisfied anyway because the reading was truly intense and made me work hard with my imagination, building my own theories above the different characters and their stories.

A great debut for a writer that I think has a great potential as of this first work. I warmly suggest it to everyone!

3 commenti:

  1. Mi ispira tantissimo. Non conoscevo questo libro, ma la trama e la tua recensione mi hanno incuriosita. Sono un'amante del genere e quindi devo leggerlo, per forza.
    P.S. Ho anche "L'amore bugiardo" ma non l'ho ancora letto :/

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  2. Adoro i thriller psicologici quindi non posso farmi sfuggire questo romanzo, soprattutto dopo la tua recensione!

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  3. ù.ù mi ispirava tantissimo ma avevo paura che fosse un mezzo flop. Direi che lo prenoto subito!

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