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martedì 10 febbraio 2015

Recensione: "Il richiamo del cuculo" di Robert Galbraith

Buonasera lettori.
A voi la recensione di un libro che ho letto - un po' in ritardo - per la reading challange "Amazing Authors" di Reading is believing. Meglio tardi che mai... Ma capirete da soli leggendo il mio punto di vista, perchè ho impiegato tanto tempo per terminarlo.

Titolo: Il richiamo del cuculo
Titolo originale: The cuckoo's calling (Cormoran Strike #1)
Autore: Robert Galbraith
Editore: Salani
Pagine: 547



SinossiLondra. È notte fonda quando Lula Landry, leggendaria e capricciosa top model, precipita dal balcone del suo lussuoso attico a Mayfair sul marciapiede innevato. La polizia archivia il caso come suicidio, ma il fratello della modella non può crederci. Decide di affidarsi a un investigatore privato e un caso del destino lo conduce all’ufficio di Cormoran Strike.Veterano della guerra in Afghanistan, dove ha perso una gamba, Strike riesce a malapena a guadagnarsi da vivere come detective. Per lui, scaricato dalla fidanzata e senza più un tetto, questo nuovo caso significa sopravvivenza, qualche debito in meno, la mente occupata. Ci si butta a capofitto, ma indizio dopo indizio, la verità si svela a caro prezzo in tutta la sua terribile portata e lo trascina sempre più a fondo nel mondo scintillante e spietato della vittima, sempre più vicino al pericolo che l’ha schiacciata...


La mia recensione
★★

Appena terminata la lettura di questo libro, ne scrivo subito a caldo la recensione in modo da non perdermi dettagli importanti a riguardo.

Era da molto che volevo prendere in mano la nuova serie della Rowling e di leggere - per quel che pensavo - un libro serio e con "i cosiddetti" ma arrivata ad un terzo della sua mole, mi duole ammetterlo, già non ce la facevo più.
Più di 500 pagine non sono un'esagerazione per un libro, ma a me in questo caso sono risultate tante. Davvero tante.

Mi sono costretta a resistere soltanto per il semplice fatto che ormai mi ero affezionata all'investigatore privato e alla sua segretaria: riguardo tutto il resto, avevo intuito chi fosse il cattivo della situazione già ad un quarto del libro, per certi aspetti abbastanza prevedibile.

La nota che stona in questa storia che sarebbe stata altrimenti abbastanza coinvolgente è l'aver permesso a Cormoran Strike, l'investigatore privato assunto da John Bristow, di interrogare circa la morte della sorella Lula Landry tutte le persone che ruotavano attorno alla vita di quest'ultima.
Non mi ha sorpreso affatto che più avanti andavo con la lettura, più risultava pesante girare le pagine.
Sembra proprio che si abbia voluto aggiungere e aggiungere interrogatori soltanto per aumentare la massa fisica del libro.

Dopo ogni persona che Cormoran Strike incontrava, a noi non veniva lasciato nulla se non la domanda "Cosa mai c'entrerà questo personaggio con la morte della famosa modella?". Ci veniva soltanto data l'immagine dell'investigatore che prendeva appunti sul suo taccuino e nient'altro: nessun accenno al suo punto di vista o ad una sua possibile intuizione. Ciò però veniva compensato dalla sua segretaria, Robin, che dava voce ai suoi stessi dubbi che un po' erano pure nostri. Per il resto, ho dovuto sorbirmi un malloppo di pagine pesantissime soltanto perchè volevo avere la conferma alla mia "intuizione" riguardo al possibile colpevole. E - diciamo - sono stata ripagata della mia pazienza e sopportazione. Ma non abbastanza dal momento che il bandolo della matassa viene districato in appena poche pagine.
Purtroppo quando una storia di base è priva di attrazione e pressoché prevedibile e banale, tutti i fiori che gli si creano attorno non potranno mai renderla geniale.

Mi dispiace per la Rowling, ma a mio avviso stavolta ha fatto un buco nell'acqua. Avevo già tentato - senza successo - di leggere un altro suo scritto che non fosse Harry Potter, ossia "Il seggio vacante", ed anche in quel caso ho trovato la sua scrittura pesante e priva di coinvolgimento.
Mi sa che farò passare qualche altro libro più leggero prima di "impegnarmi" con "Il baco da seta".

2 commenti:

  1. Il seggio vacante ci mette un pochino prima di ingranare. Ti confesso che all'inizio anche io avevo pensato "Omioddio Rowling, ma che cavolo ti è successo? hai esaurito l'inventiva?"...poi non sono più riuscita a staccarmi e l'ho terminato in un paio di giorni. Il Richiamo del cuculo mi è piaciuto più de Il baco da seta. Mi spiace non ti sia piaciuto, io l'ho apprezzato molto e non l'ho trovato prevedibile...non sono riuscita a scovare l'assassino se non quando Strike lo ha dichiarato nero su bianco...sarà che non sono proprio avvezza ai gialli, anzi ^_^

    - Ilaria
    (http://www.ilprofumodellepaginestampate.it/)

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  2. Purtroppo ho trovato l'indagine poco coinvolgente pure io :/ però proprio come te mi sono affezionata ai personaggi! Spero tanto che Il baco da seta sia migliore!

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