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domenica 12 ottobre 2014

Unterwegs #6: quante volte posso andare all'Europa Park con un pieno?

RISPOSTA: Apparentemente tante ancora!


Buonasera ragazzi! Dall'ultima volta che ho scritto qualcosa riguardo al mio "viaggio" è passato un po' di tempo, e questo perchè in questo ultimo periodo ho avuto un gran daffare.

Come avrete capito già dal titolo, quest'ultima settimana sono stata praticamente tutti i giorni al parco divertimenti d'Europa... mica per divertimento, eh! Ma per lavoro. E che lavoro! Non fatemici neanche pensare.
Certo, lavorare all'interno di un'azienda che ha diversi incarichi da parte dell'Europa Park per me è un privilegio ed un onore, perchè - quelle volte che ho l'occasione di andarci - posso vedere cose che un normale visitatore non può vedere. Ma certe volte è preferibile essere solo un visitatore, della serie "occhio non vede, cuore non duole".

Insomma, quest'ultima settimana in cui sono stata costretta a recarmi al parco divertimenti mi ha fatto anche "crescere" (oltre che sprofondare dal disagio davanti a certe cose viste e sentite)! Il mio capo un giorno mi ha dato le chiavi di una delle macchine aziendali e mi ha detto "Domani mattina devi trovarti col tal collega alle ore X in tal posto per fare quel lavoro". Tanti cari saluti! IO, che detesto guidare in autostrada e soprattutto in mezzo al traffico. E di traffico per uscire dalla città ce n'è molto. Tra mille corsie e semafori, la strada è stata ardua. Ma alla fine ce l'ho fatta. I miei colleghi il primo giorno mi hanno lasciato anche un bigliettino con un paio di frasi "di conforto", e pure in italiano XD Strano che Google Translate abbia fatto bene il suo lavoro stavolta!

Ad ogni modo, sapete qual'è una delle cose che in Italia non si ha (tra le tante)? Il non pagare il biglietto dell'autostrada! E le autostrade qui sono comunque sempre curate e tenute bene: certo, ogni tanto c'è qualche cantiere in atto per nuova asfaltatura, ma nulla per un tempo infinito come in Italia.
E poi, altra cosa, qui i mezzi pesanti stanno TUTTI sulla corsia più a destra, in fila. E nessuno sorpassa l'altro.
Qui non abbiamo cartelli ed illuminazioni a prova di ciechi: se non vedi un cartello od un'uscita che dovevi prendere, esci a quella dopo e torni indietro. Qui non abbiamo ponti sospesi o mega sterri/riporti; l'autostrada non passa accanto ai paesi ma in aperta campagna (almeno il tratto Basilea-Offenburg, per il resto della rete non posso dire nulla).
Chiediamoci perchè la Germania è il primo paese in Europa. Chissà perchè.
Chissà poi perchè io sono qui a lavorare per i tedeschi e non per il mio paese.
Il futuro non è appena fuori dalla porta di casa, sullo zerbino che ti aspetta: per vedere un futuro devi andare oltre il vialetto del tuo giardino, uscire dal cancello e guardare a destra e a sinistra e scegliere dove andare.

Di una cosa però devo dare atto all'Italia: il vino buono è solo quello di casa mia! Punto. Tutto il resto è per palati diversi dai miei. Per palati che sopportano gradi alcolici ben nettamente superiori di quelli di una persona non abituata a bere...
Ad ogni modo, se siete nei paraggi della bassa Germania ovest, andate sulle colline del Keiserstuhl: il panorama autunnale è da mozzare il fiato. I vitigni con le foglie arrugginite sono talmente belli che la vista dall'alto è qualcosa che non si può descrivere. E' una tappa immancabile per chi ama camminare e vivere i sapori di un paesaggio.

Bene ragazzi, anche per questa sera ho terminato. Il mio resoconto non è stato molto lungo questa volta, ma perdonatemi: la notte è giovane e ho pagine e pagine che attendono di essere lette.
NOTA BENE: Nonostante vi abbia parlato di auto e vino, non vuol dire che questa sia una coppia vincente! XD Sogni d'oro a tutti!

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