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martedì 15 luglio 2014

Recensione: "Tu sei mia" di Elizabeth Anthony

Buonasera lettori! Non so da voi come sia il tempo, ma qui da me (in Germania) la mia pelle si sta squagliando T_T e non c'è un mare dove possa tuffarmi!
Ma bando alle ciance. Oggi vi propongo la recensione di un libro terminato proprio ieri mattina (in autobus...).

Titolo: Tu sei mia
Titolo originale: All I want is you
Autore: Elizabeth Anthony
Casa editrice: Garzanti
Pagine: 266
Prezzo: 14,90€
Data di uscita: 26 giugno 2014

Sinossi: Oxfordshire. 1920. Il sole non sorge ancora e Sophie è già a lavoro per far risplendere le immense sale di Belfield Hall. Ha sedici anni ed è la più giovane cameriera del palazzo; tutti si rivolgono a lei solo per darle ordini. C'è un unico momento in cui Sophie si sente felice: quando il grammofono suona e lei comincia a danzare. Fino al giorno in cui il suo sguardo incrocia due occhi azzurri ai quali non è possibile sfuggire, capaci di portare un po' di luce nelle buie stanze dell'antica dimora. Appartengono a Mr Maldon, il nuovo padrone di Belfield Hall. Un uomo forte e deciso che non ha interesse per nessuno al di fuori di sé stesso. Ma basta un breve incontro tra loro e qualcosa di potente e sconosciuto li travolge. Entrambi sanno che ciò che hanno provato in quell'istante non può esistere: lui è un duca, lei una donna della servitù. Eppure ci sono tentazioni contro cui è vano combattere. Sophie non ha altra scelta che lasciarsi sedurre da quell'uomo, dal suo animo tormentato e misterioso. Perché Mr Maldon non riesce a resistere al suo fascino puro e ingenuo, ma nasconde desideri inconfessati. Nella magia di notti proibite, i due vengono trascinati in un piacere che non conosce differenze sociali: è fatto di gesti, sospiri, limiti da superare. Presto il loro amore impossibile deve fare i conti con gli intrighi di palazzo, con un'etichetta rigida e severa. Ma sottostare alle regole non è facile, soprattutto quando ciò che unisce è un'inarrestabile e cieca passione.

La mia recensione
★★★

Diciamolo, ho scelto di leggere questo libro ad occhi chiusi, senza neppure leggere la trama, senza leggere alcuna recensione. In poche parole senza sapere di cosa si trattasse. Non ho neppure letto quelle tre frasette scritte sulla copertina.
Ho preso in mano questo libro solo e soltanto perché mi sono innamorata della cover al primo istante. Punto.
L'ho vista diverse volte pubblicata su Facebook, e ogni volta il desiderio di avere quel libro si faceva sempre più grande fintantoché sono riuscita a reperirlo e a leggerlo d'un fiato.

Oltre alla splendida copertina c'è da dire che questa storia si fa leggere molto velocemente; le vicende sono scorrevoli e mai noiose. I fatti sono narrati senza termini "aulici" e senza fronzoli. A volte però sono un po' banali.
In quanto alla storia, si può riassumere il tutto - a mio avviso - così: metti un grande calderone Downton Abbey (o meglio la scappatella di Lady Mary Crawley con Mr Pamuk e il gossip ai piani bassi - ergo la servitù), Muling Rouge e Gabriel's Inferno ed esce questo libro di appena 250 pagine.
Se non fosse per tutte le scene pseudo-erotiche un po' imbarazzanti allora gli si potrebbe dare qualche punto in più, ma purtroppo esse sono descritte in un modo che fa sembrare la protagonista una ragazza "molto disponibile la quale non sa dire di no e tira sempre fuori la scusa che è sotto l'effetto dell'amore". Allora in questo caso non possiamo essere clementi.
Potrebbe andare bene per un romanzetto rosa ambientato ai giorni nostri, ma non per un romanzo ambientato nella prima metà del Novecento dove c'era ancora un po' di quel che si definiva amor cortese!
Il lui della situazione, tale Mr Maldon, invece è un mix diluito di Gabriel Emerson (dalla serie Gabriel's Inferno di Sylvain Reynard) e Gideon Cross (dalla serie Crossfire di Sylvia Day).

Volete sapere il perchè delle mie tre stelline, nonostante tutti questi giudizi a sfavore del libro? Semplicemente per il finale! L'autrice mi ha lasciato di stucco. All'ultima pagina del libro mi son detta "Ma è già finito?". Ho provato a svoltare pagina ma non c'era più nulla. Si esatto. Sembrerebbe un finale fatto per un seguito, ma io posso azzardare a dire che non è così. L'autrice forse ci vuole dire che per realizzarci, noi donne, non abbiamo bisogno degli uomini; bastiamo noi stesse, le nostre passioni e la nostra determinazione. C'è sempre tempo per l'amore, l'importante è arrivare in quello che crediamo!
Leggete e valutate con occhi critici questo libro, non fermatevi soltanto alla parte superficiale. Sono sicura che arriverete alla mia stessa conclusione. In ogni caso una bella lettura, estiva e veloce, anche se un po' troppo impreziosita.

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Una strizzata ad un capezzolo, una palpatina tra le cosce sempre uguale, un set di urletti in preda alla solita febbre ipnotica e scopri che ti sei mangiata tutte le pagine del libro. Nessun personaggio ha un carattere con le palle che sa catturarti, nemmeno la megera che si accoppia pure con i topi in soffitta. Ridatemi i Ponti di Madison Country. Diciamo che i libri sono costosi e devono darmi in cambio qualcosa. Emozione, curiosità, spunti per riflettere, divertimento e comunque coinvolgimento. Un romanzo fiappo che non è storico ma direi nemmeno erotico. Una minestrina fatta con il dado...

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