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giovedì 1 maggio 2014

Books on screen #10 Recensione di "Vampire Academy"

Buongiorno miei cari lettori e BUON PRIMO MAGGIO (anche se c'è poco da festeggiare di questi tempi!).
Ritorno finalmente a scrivere su questo blog dopo circa un mese di assenza perchè - per grazia di Dio - questo week-end è libero dagli impegni che mi di norma mi tengono occupata tutto il giorno (già ve ne avevo dato notizia qui).
Oggi vi diletto con la recensione di un film che ho visto proprio ieri sera; di libri nel frattempo ne ho iniziati alcuni ma terminati neanche uno *che tristezza!*. Mi sa che me li dovrò portare a Friburgo quando mi trasferirò!
Ad ogni modo, eccovi di seguito la mia opinione riguardo a "Vampire Academy", la trasposizione cinematografica (da noi ancora non è uscita al cinema) dell'omonimo libro di Richelle Mead (riguardo a libro potrete trovare la mia recensione qui).
VAMPIRE ACADEMY
★★★

Regia: Mark Waters
Paese di produzione: USA 2014
Cast: Zoey Deutch, Lucy Frey, Danila Kozlovsky, Dominic Sherwood, Claire Foy, Joely Richardson, Gabriel Byrne

Per un film tratto da una serie letteraria nota in tutto il mondo e di un certo rilievo sinceramente mi aspettavo molto di più. Invece a me si è rivelato - in due parole proprio - semi-adolescenziale ed imbarazzante.

L'inizio parte davvero male: come dal libro, la Dhampir Rose e la Moroi Lissa sono in fuga da un anno dall'Accademia. Tutta la scena nella quale vengono sorprese dai guardiani della scuola che vogliono riportarle indietro e dove facciamo anche un primo incontro col bel Dimitri Belikov non occupa più di due minuti al massimo.
Molte scene del film saltano di palo in frasca, senza filo conduttore tra l'una e l'altra tant'è che - se non avessi letto il libro - non avrei capito moltissimo, soprattutto quando ci troviamo davanti la storia di "Anna baciata dalla tenebra".
Altri momenti importanti della storia invece vengono raccontati velocemente, senza darne tanto rilievo, come ad esempio la scoperta della magia dello Spirito: la sensazione che ho avuto durante quella scena è stata di svuotamento, come se agli attori avessero fatto dire le battute "ah, ecco che cos'ha Lissa, lo Spirito. Quindi può essere guarita!", che alla fine è più o meno quello che si sente, con qualche dettaglio differente. *Mi cadono le braccia*. Ma di che cosa può fare lo Spirito, oltre a resuscitare i morti, dal film non si capisce.
Quindi, se volete saperlo dovete leggervi il libro (che è pure meglio)!
A mio avviso, in definitiva, una pessima sceneggiatura.

Zoey Deutch che presta il volto a Rose Hathaway, ha reso il personaggio principale di questa storia un po' troppo spaccone e volgare: non so se sia una moda per attirare più gente al cinema, ma inserire così tanto slang e battute rende questo film di bassa lega e visibile per lo più da una fascia di età molto giovane. Un vero peccato. Davvero.
Lissa invece, tale è nel libro tale è nel film: anzi, nel film non mi ha dato nessuna emozione, a me è risultata soltanto una frignona.
I personaggi che si salvano invece, sono Dimitri Belikov e Christian Ozera. Il primo per il suo love affair con "Roza" (avevo gli occhi a cuoricino nel momento in cui lui dice "Roza, Roza, oh la mia Roza"!) che è stato uno dei motivi per cui mi sono innamorata di questa serie letteraria; il secondo invece, perchè lascia davvero trasparire il suo amore per Lissa, a partire dagli sguardi fino ad arrivare al preoccuparsi per lei. In questi due aspetti quindi non ho nulla da ridire; se il film pecca in quanto alla volgarità che hanno voluto dare a Rose, la gentilezza e la moralità di Dimitri e Christian sono i pesi che fanno uguagliare i due piatti della bilancia.
Altro attore perfetto è stato Claire Foy nel ruolo di Sonya Karp che un pò mi ha ricordato l'insegnante di Harry Potter Sibilla Cooman, e un pò anche la bambina di The Ring nella scena dell'ospedale quando si trasforma in Strigoi.

Andando avanti con le critiche (ormai questa recensione, se non per pochi aspetti, è tutta una critica!): gli occhi "a lupo mannaro" quando Rose entra nella testa di Lissa e vede attraverso i suoi occhi. Dal libro non mi sembra che venga raccontato che gli occhi di Rose cambiano colore durante questi "viaggi mentali". Se c'è scritto allora me lo sono dimenticato e ve ne chiedo perdono.
Altra ed ultima osservazione è riguardo i denti dei Moroi: per fortuna non sono a scatto come quelli dei vampiri di True Blood, ma lo stesso non sono neanche perfetti come quelli che si vedono in Vampire Diaries. Forse dovevano creare delle "dentiere aguzze" un po' più discrete perchè sembra che gli attori che ne fanno uso abbiano subito un intervento di chirurgia dentale da quanto hanno le guance gonfie! XD

Per concludere, questo film è stata una delusione dal punto di vista della qualità: non mi stupisce che se ne sia parlato così poco. Però mi ha fatto ricordare il perchè amo questa serie, e anche che devo leggerne gli ultimi due capitoli.
Posso azzardare a dire che si è preteso fosse un nuovo Harry Potter ma si è finito con renderlo soltanto un Twilight con un po' di magia. Metti insieme questi due e la scuola di St. Trinians ed esce Vampire Academy: how original! Spero che i capitoli a seguire (se mai ne faranno un film, ma dubito data la scarsa attenzione che ha ottenuto questo primo film - almeno qui in Italia) li rendano un po' più decenti, o almeno degni della storia che raccontano.
Le stelline di valutazione sono riferite alla storia, e a Dimitri Belikov!

3 commenti:

  1. Beh, in un certo senso viene rispettato il tacito accordo che il libro è sempre più interessante del film. Ammetto di non aver letto questo libro. Ho visto il trailer dell'adattamento cinematografico e non mi ha ispirato nemmeno un po' o.o ora ho capito perchè!

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  2. Per me, una stella su cinque. Inguardabile.
    La protagonista è bellissima, ma è un cane e il tizio coi capelli lunghi l'ho trovato troppo ridicolo D:

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  3. Concordo... non è piaciuto nemmeno a me :( che delusione -_-

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