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mercoledì 12 marzo 2014

Recensione: "Scritto nel vento" di Beatriz Williams

Buongiorno lettori!
Le mie scarse recensioni di libri sono dovute al fatto che ultimamente, da un pò di mesi, ho poco tempo libero da dedicare ai miei interessi. Alla sera, l'unico momento tranquillo che mi concedo, sono a volte talmente stanca che appena poggio la testa sul cuscino mi addormento, e a volte anche col mio kobo in mano (già due volte mi è pure caduto per terra mentre dormivo, e una volta ci ho dormito sopra T_T). Ma stavolta sono per lo meno riuscita a portare a termine questa lettura. Di altri libri invece non parliamone: sempre lasciati a metà. Forse devo valutare meglio le mie scelte, in futuro, e optare per qualcosa di più coinvolgente.
Comunque, ecco a voi oggi la recensione di "Scritto nel vento", la seconda fatica di Beatriz Williams.

Titolo: Scritto nel vento
Titolo originale: A hundred summers
Autore: Beatriz Williams
Casa editrice: Nord
Pagine: 350
Prezzo: 16,60€
Data di uscita: 13 febbraio 2014

SinossiNew York, 1931. Era sempre stata convinta che fra loro non ci fossero segreti. Ma ora Budgie deve ricredersi: Lily – la sua migliore amica, la sua confidente, il modello che lei ha sempre ammirato e seguito – le ha tenuto nascosto di avere una relazione con Nick Greenwald. Una relazione «impossibile», perché Nick è il rampollo di una famiglia di origini ebraiche e i genitori di Lily non approverebbero mai la loro unione. Eppure i due giovani sono disposti a rinunciare a tutto – anche all’amicizia – pur di realizzare il loro sogno d’amore…Rhode Island, 1938. Doveva essere un momento di gioia; invece è col cuore colmo di tristezza che Lily varca la soglia della sua villa di Seaview. E il motivo è che, nella casa accanto, si sono appena stabiliti Nick e Budgie Greenwald, di ritorno dalla luna di miele. Sono sette anni che Lily non vede né lui né la sua ex migliore amica, sette anni in cui ha cercato di dimenticare il tradimento, la delusione, il dolore. Adesso però Lily non ha scelta: deve affrontare la persona che, in un istante, le ha distrutto la vita. E, mentre la comunità di Seaview si prepara ad affrontare l’arrivo di un uragano, tra pettegolezzi malevoli, colpe inconfessabili e rivelazioni sconcertanti, Lily scoprirà che quello tra Nick e Budgie non è affatto un matrimonio felice. Perché le ragioni che hanno spinto Nick a sposarsi sono ben diverse da quelle che lei aveva immaginato. Riusciranno Lily, Budgie e Nick a resistere alla furia del vento e della verità?

La mia recensione
★★★★
Ci chiediamo, o meglio io mi chiedo, spesso da dove deriva la scelta del titolo di un libro. Puntualmente me lo sono chiesta anche stavolta dal momento in cui il titolo originale di questo libro è A hundred summers, non propriamente la versione inglese di Scritto nel vento.
Ad una manciata di pagine dalla fine di questo romanzo mi è stato svelato l'arcano! Meno male. La scelta di questo titolo posso azzardare a dire che non è del tutto fuori luogo, anzi, direi che è sottilmente implicita ma azzeccata, molto di più di quella originale. Bravi gli italiani, stavolta!
Però, a differenza del primo libro di Beatriz Williams, questo suo secondo non mi ha coinvolta a tal punto da lasciarmi un vuoto attorno terminatane la lettura. Mi ha fatta ritornare alla memoria certi avvenimenti del mio passato che avrei preferito rimanessero nel dimenticatoio, perchè anche io, come la protagonista, ho avuto uno strano rapporto di amicizia con la "migliore amica" in questione.

Lily e Budgie sono amiche da sempre, fino a quando Lily - la protagonista - non trova l'amore. Per fortuiti avvenimenti, lei e Nick finiranno per separarsi e non rivedersi per i successivi sei anni, fino a quando Budgie non sposa Nick e ritorna nel paese dove trascorrevano sempre le vacanze assieme, sotto gli occhi tristi di Lily.

Nonostante i torti subiti da quella che si pensava fosse la migliore amica perfetta, Lily per quasi tutto il libro ha avuto la tendenza a perdonare Budgie, trovandole sempre una scusa per qualsiasi cosa combinasse, anche se andava a suo discapito. O era una santa oppure aveva i paraocchi. A libro terminato non sono riuscita ad arrivare a capo di questo dubbio.
Comunque, tutto quello che accade all'interno di questa storia non è come sembra, ma tranquilli, non voglio svelarvi nulla. Ed è questa secondo me la morale di questo libro: ci si accusa di tristi avvenimenti salvo poi scoprire che ciò che è accaduto non lo è stato per colpa nostra; viviamo nella menzogna per anni e quando ci si para davanti la verità - per quanto ci faccia soffrire e arrabbiare - se si è buoni di cuore si tende a perdonare nonostante il misfatto sia stato compiuto da persone a noi care. I rancorosi non sono di casa in questo libro che ci insegna il vero valore dell'amicizia: se un'amicizia è vera, durerà per sempre, nonostante tutto. Riguardo all'amore? Quello è "scritto nel vento", e solo il vento potrà decidere il suo destino.
Una lettura piacevole, senza troppe pretese. 

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