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mercoledì 4 settembre 2013

Books on Screen #5 Recensione di "Rubinrot"

Buon lunedì miei cari followers. Oggi iniziamo la settimana con sonno, caffè e la recensione di un film.
Stavolta mi sono cimentata in una pellicola tedesca... eh già! Un film che in Italia ancora non è uscito e che per fortuna aveva i sottotitoli!
Si tratta di Rubinrot, tratto dal libro "Red" di Kerstin Gier. As always, non ho letto il libro (chissà perchè ma in questo periodo resto sempre indietro con le letture) quindi non saprò fare paragoni tra il romanzo e la sua trasposizione ma posso già dirvi che mi è piaciuto abbastanza da farmi venir la voglia di leggere i successivi capitoli a Red.

Titolo: Rubinrot
Regista: Felix Fuchssteiner
Cast: Maria Ehrich, Jannis Niewöhner, Laura Berlin, Veronica Ferres
Paese: Germania
Genere: fantastico
Anno: 2013
Durata: 122 minuti


TramaGwendolyn Shepherd è una normale sedicenne, facente parte, però, di una famiglia nella quale si tramanda il gene che permette di viaggiare nel tempo. Tutti sono sicuri che ad averlo sia sua cugina Charlotte, finché un giorno Gwen non si ritrova improvvisamente nella Londra del diciannovesimo secolo e capisce di essere lei quella destinata a diventare viaggiatrice.



La recensione

Già dalle prime immagini questo film mi ha catturata.
Non conoscendo la storia non sono partita prevenuta come di solito mi capita avendo letto il libro e poi vedendone il film.
In questo caso, la visione di questa pellicola è stata molto piacevole (anche se era in tedesco!!)
Per chi ha letto il romanzo non sto qui a descrivere la trama, anche perchè credo ci siano innumerevoli differenze tra i due, come immancabilmente succede.
La protagonista è Gwendolyn Shepherd, una ragazza appartenente ad una facoltosa famiglia londinese ma fuori dal comune: fuori dal comune lo è la famiglia ma anche la ragazza stessa.
Se i suoi parenti sono troppo attenti alla perfezione e all'apparire, lei fa di tutto per trasgredire a queste regole. E' quasi in conflitto con la cugina Charlotte, la classica ragazza perfettina di turno.
Il volto dato a Gwen è quello di Maria Ehrich, attrice tedesca - conosciuta solo in patria! - mentre la cugina è Laura Berlin, altra attrice tedesca (forse conosciuta anche in Italia per aver partecipato a qualche serie tv passata anche sui nostri canali).
Nel film abbiamo anche Jennifer Lotsi che interpreta Leslie, la migliore amica di Gwen, colei la quale la aiuta nelle ricerche riguardo ai viaggi nel tempo, tenendo un quaderno di tutti i personaggi ed epoche storiche di cui Gwen le racconta. 
Dal momento che la protagonista non sapeva di essere la portatrice del gene dei viaggiatori nel tempo sino al compimento del suo sedicesimo compleanno, tutta la preparazione necessaria per i suoi viaggi (usi e costumi, storia, saper tirare di scherma, come sedersi al tavolo o anche solo come sorseggiare un tea) le è stata preclusa a favore della cugina Charlotte, della quale si pensava fosse lei la portatrice del gene.
Si potrebbe pensare che quando le due scoprono chi realmente ha il gene, Charlotte diventi un'acerrima nemica della cugina tanto da metterle i bastoni tra le ruote. Invece vediamo un certo interesse da parte di quest'ultima affinchè Gwen abbia una buona riuscita nella missione cui è stata destinata fin dalla nascita.
Non manca in questo film il belloccio di turno, tale Gideon de Villiers (Jannis Niewöhner) , anch'egli un viaggiatore, che farà coppia fissa con Gwen durante le loro missioni.
Non so dirvi se nel libro lui sia descritto come realmente appare nella trasposizione cinematografica. Posso solo dirvi che l'aspetto non è dei migliori. Insomma... i ragazzi col codino non mi son mai piaciuti, tantomento in un film!
I viaggi che i due compiono farebbero invidia alle old-fashioned come me. Chi non vorrebbe indossare un vestito settecentesco e andare indietro nel tempo col proprio iPhone e scattarsi una foto coi "cittadini" dell'epoca?
Tutto in questo film è lussureggiate: dalla residenza della famiglia Montrose (cui Gwen fa parte) nella Londra dei giorni nostri, alla sede della confraternita dei viaggiatori sotto al Temple, una sorta di loggia segreta con tanto di "soci" in mantello col cappuccio stile Eyes Wide Shut.
Un film tutto sommato interessante, coinvolgente e che lascia spazio ad un inevitabile seguito (come del resto accade nel libro dal momento che dopo Red ci sono altri volumi).
Peccato solo che in Italia non sia arrivato, sarebbe stata una piacevole sorpresa... sfido tutti a vedersi un intero film in tedesco sottotitolato (per chi il tedesco non lo sa!).
Il mio voto: ★★★★
Il libro Red di Kerstin Gier è il primo della trilogia delle gemme, edito in Italia da Corbaccio (QUI trovate la trama su Goodreads).
Immagino che molti di voi l'abbiano già letto... io invece arrivo sempre ultima!
Posso solo dirvi che, dopo aver visto questo film, leggerò molto volentieri i libri.
Il secondo (Blue) e il terzo (Green) sono già tutti usciti e tradotti anche da noi.
Vi lascio, da ultimo, con il trailer - in lingua inglese - di questo film, fatemi sapere cosa ne pensate:

3 commenti:

  1. Io non ho letto il romanzo, ma purtroppo il film non mi è piaciuto. L'ho trovato piacevole, gli attori sono molto carini, ma stilisticamente mi è sembrato molto grezzo - per quel che posso capirne io. Non mi ha incuriosito a tal punto da leggere la trilogia, ecco. :)

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    Risposte
    1. Forse buona parte della colpa è data dal fatto che è tedesco e che la lingua non sia delle più raffinate!
      Però per essere un film tratto da dei libri famosi si fa guardare bene..
      Ho visto anche "Il re dei ladri" tratto dal libro della Funke, e quello era un pò peggio di questo... anche se vantava attori già noti.

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    2. A me quello, ad esempio, era piaciuto di più, sarà che non erano richiesti effetti speciali che lo scarso budget non avrebbe potuto sostenere. Io poi sono abituato a vedere i film con i sottotitoli nelle lingue più strambe, quindi non penso che, nel mio caso, abbia influito quello, più di tanto :)

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