AVVISO
Dall' 1 Aprile 2017 tutte le collaborazioni con case editrici e autori sono sospese.
Mi riservo di pubblicizzare soltanto i libri che ritengo per mio gusto interessanti.
Qualsiasi altra richiesta non verrà presa in considerazione.

    

martedì 9 aprile 2013

Recensione: "Across the Universe" di Beth Revis

Finalmente dopo circa un mese e mezzo riesco a postarvi la recensione di "Across the Universe" di Beth Revis, partecipante e vincitrice alla prima mance della "Review War" indetta dal blog Attraverso i libri e quel che Serena vi trovò e pubblicata per essere oggetto di votazioni sull'apposito blog Review War! (QUI trovate la mia premiazione).


Titolo: Across the universe
Titolo originale: Across the universe (Across the universe #1) 
Autore: Beth Revis 
Casa editrice: Piemme freeway 
Pagine: 420 
Prezzo: 17,00€ 
Data di uscita: 9 ottobre 2012 


Trama 
Amy è una passeggera ibernata sulla navicella spaziale Godspeed. Ha lasciato il suo ragazzo e gli amici sulla Terra ed è partita con i genitori come membro del Progetto Arca Spaziale: si risveglieranno dopo trecento anni su un nuovo pianeta da colonizzare, Centauri. Ma qualcosa è andato storto: qualcuno ha cercato di ucciderla, risvegliandola senza cautele dal suo sonno protetto. E così Amy si ritrova a dover passare senza la sua famiglia ancora cinquant’anni sull’enorme navicella spaziale che sta perdendo velocità, in balia di sconosciuti tra cui si nasconde un assassino che vuole scongelare tutti gli scienziati a bordo, compresi i suoi genitori. L’unico che sembra dalla sua parte è Elder, un ragazzo che presto diventerà il capo della navicella spaziale, e che per quanto sia potentemente attratto dalla sua singolare bellezza, cerca di proteggerla dal resto della comunità e dallo strapotere di Eldest, il capo. Ma Amy può davvero fidarsi di Elder? E quello che prova per lui la aiuterà, o sarà solo un ostacolo alla sua sopravvivenza sulla Godspeed?


La mia recensione

Sono stata attirata a leggere questo romanzo grazie alla sua copertina: l’insieme dei colori utilizzati e quel bagliore luccicante proveniente dalle stelle sono stati una calamita per i miei occhi tanto da farmi dire “quel libro voglio leggerlo!” senza neppure conoscerne la trama. Difatti, già a lettura iniziata mi sono scoperta a chiedermi di cosa mai potrà parlare questo libro.

In esso si racconta la storia di Amy, una ragazza diciassettenne che, per non dover rimanere sola e senza l’amore dei genitori, si costringe a seguirli nella missione che prevede di essere ibernati al fine di conservarsi per raggiungere e colonizzare un nuovo pianeta, Terra-Centauri, dopo un viaggio lungo trecento anni attraverso lo spazio.
Ma il caso vuole che lei venga bruscamente e misteriosamente risvegliata in anticipo di cinquant’anni dal suo sonno criogenico, gettandola in uno sconforto tale per il fatto che dovrà vivere gli anni restanti senza rivedere i suoi genitori e che quando potrà farlo lei ormai sarà più vecchia di loro o alla peggio morta.
Ma a supportarla nella sua nuova vita c’è Elder, futuro leader della nave spaziale sulla quale stanno viaggiando, la Godspeed.
Da questo evento che mette inevitabilmente in subbuglio i piani alti della leadership rappresentata dal personaggio di Eldest, il più anziano abitante della nave, ci saranno anche altri risvegli criogenici, che stavolta si muteranno in morti. Qualcuno infatti sta tentando di uccidere tutte le persone ibernate a bordo.
Al fine di preservare il sonno dei suoi genitori, Amy aiutata da Elder e da Harley, si metterà alla ricerca di chi l’ha risvegliata.

Questo romanzo distopico vanta una certa originalità in fatto di trama o per meglio dire argomenti trattati ma pecca per quanto riguarda la costruzione dei personaggi e l’evidente fatica che si fa ad entrare nel vivo della storia.
Difatti, sebbene la storia è narrata alternativamente dai punti di vista di Amy e di Elder, all’inizio le varie trascrizioni dei sogni “ghiacciati” di Amy sono a dir poco lente, il che rende faticoso l’avanzamento degli eventi tanto da ritrovarci ad un quarto del libro con l’inizio della vera storia interessante.
Da un primo punto di vista il mondo creato dalla Revis sembra essere originale ma se lo si guarda con più attenzione si potrebbe dire che è un misto di "The Truman Show" e "Avatar". Il primo per il fatto che tutti gli abitanti della nave sono nati e moriranno si di essa (nel film con Jim Carrey quest’ultima eventualità non sussiste), per il fatto che si è creato un microcosmo nel quale vivere con tutte le comodità ma che, contrariamente, in questo caso tutto sa di finto e di artificiale: dalla palla sul soffitto ad imitare solo lontanamente il sole, all’aria che si respira riciclata e sempre la stessa da secoli. Il secondo, invece, perché la società che si è andata a creare all’interno della Godspeed è una società diversa da quella cui proveniva Amy, la gente è diversa fisicamente e anche mentalmente.

Gli abitanti della nave sono per lo più persone che vivono come automi, abituate e soprattutto felici di sentirsi dare ordini cui obbedire, in definitiva scatole vuote senza sentimenti.
Da queste differiscono quei personaggi cosiddetti pazzi (cui fa parte anche Harley) che vivono nell’Ospedale e che prendono medicine mentali per “non impazzire” ma che guarda caso sono quelle che si comportano più normalmente degli altri abitanti e che anzi sono persone creative e con un certo genio in corpo.
Al di fuori di queste due categorie troviamo Doc, l’unico dottore che cura tutti, Elder ed Eldest. Quest’ultimo è colui il quale la sete di potere lo porterà a diventare cieco riguardo a cosa sia giusto o meno, un personaggio che si basa sulla storia hitleriana per portare avanti la sua leadership e che cova all’interno di sé un grande segreto che a detta sua potrebbe portare lo scompiglio all’interno della nave; a tratti un personaggio persino odioso tanto da volerlo schiaffeggiare se solo si potesse essere all’interno del libro.
Gli insegnamenti che costui tenta di impartire a forza in Elder per il bene della sua futura carica oltre ad essere falsati, rasentano il razzismo al fine di preservare la società apatica e controllata che è stata creata, ma Elder trova la forza di ribellarsi a questo strapotere. Infatti, grazie ad Amy e alla sua genuinità dei sentimenti, il ragazzo è costretto a rivedere tutti i principi e i doveri che gli sono stati insegnati.

A tratti funzionale e ben orchestrato, questo libro pecca però di una certa prevedibilità. Per chi come me ormai si è abituato a leggere e vedere complotti ovunque, potrà ben intuire quali saranno le sorti dei personaggi e quali saranno i loro ruoli all’interno della storia. Tutti tranne uno.
Per quanto riguarda la cover, come sopradetto, nulla da ridire, anzi, sono molto contenta di constatare che la Piemme abbia mantenuto sia il titolo sia la stessa copertina della versione in inglese, con i suoi colori e le sue stelle.

Inevitabilmente seguito da un secondo volume, in definitiva possiamo pensarlo come un buon libro che offre anche interessanti punti di riflessione. Consigliato.

Il mio voto

5 commenti:

  1. A me è piaciuto tantissimo! *-* Davvero un bel libro: non vedo l'ora di leggere i seguiti! ;)
    A presto!
    PS: Anch'io ho un blog che parla di libri! Questo è il link: http://libri-ehr.blogspot.it/
    passaci se ti va! :)

    RispondiElimina
  2. Era la mia seconda scelta nell'elenco e dopo la tua recensione sono ancor più decisa a leggerlo. Solo che ultimamente ho dei libri da leggere assolutamente e dovrò rimandarlo un po'.

    RispondiElimina
  3. Io mi aspettavo qualcosa di più a dire il vero...
    Spero che il seguito mi piaccia di più ;)

    RispondiElimina
  4. A me è piaciuto da morire,mi ha fatto proprio impazzire *w*

    RispondiElimina
  5. Mi spiace per l'attesa *_*
    Questa manche andremo come razzi, promesso! *_*

    RispondiElimina