AVVISO
Dall' 1 Aprile 2017 tutte le collaborazioni con case editrici e autori sono sospese.
Mi riservo di pubblicizzare soltanto i libri che ritengo per mio gusto interessanti.
Qualsiasi altra richiesta non verrà presa in considerazione.

    

domenica 13 gennaio 2013

Recensione: "Il petalo cremisi e il bianco" di Michel Faber

Titolo: Il petalo cremisi e il bianco
Titolo originale: The crimson petal and the white
Autore: Michel Faber
Casa editrice: Einaudi
Pagine: 985
Prezzo: 16,00€
Data di uscita: 17 gennaio 2005


Trama
Londra 1875. Dall'esile candela della sua stanza nel bordello della terribile Mrs Castaway, Sugar, una prostituta di diciannove anni, la più desiderata in città, cerca la via per sottrarre il proprio corpo e l'anima al fango delle strade. Dai vicoli luridi e malfamati Michel Faber ci guida, seguendo la scalata di Sugar, fino allo splendore delle classi alte della società vittoriana, dove violiamo l'intimità di personaggi terribili e fragili, comunque indimenticabili. Come Rackam, il giovane erede di una grande fortuna che diverrà l'amante di Sugar, e sua moglie, l'angelica e infelice Agnes.


La mia recensione

Letto quasi due anni fa, Il Petalo Cremisi e il Bianco di Michel Faber, è uno dei pochi libri che mi ha emozionata all’ennesima potenza.
Considerando la sua non irrilevante mole di pagine, a primo impatto vien da pensare che lì dentro ci sia una non poco considerevole quantità di particolari, ed è esattamente quello che il lettore avrà modo di constatare se si immerge in questa storia accompagnato dal fido autore che ti sostiene nei primi passi e poi ti lascia vagare indisturbato affinché tu scopra tutto ciò che brami di sapere dei protagonisti: egli infatti ti introduce in prima persona il personaggio principale della storia, consigliandoti implicitamente di esserne l’ombra se vuoi sapere cosa succederà in seguito.


Siamo nella Londra del 1874, nelle zone di questa città dove la ricchezza è un miraggio. Sugar è una ragazza poco meno che ventenne e già iniziata a quel poco dignitoso lavoro che è la prostituzione. Lavora (se questo è il termine esatto) nella casa di malaffare di Mrs Castaway, che scopriamo essere sua madre.
Per fortuito che sia il caso, fa la conoscenza di tale Mr Rackham, erede non volontario delle omonime profumerie della città. Esso rimane così colpito dall’intelletto della ragazza e non poco anche dalle sue “doti lavorative” che decide di prendere le redini dell’azienda del padre al fine di avere la ricchezza necessaria per ottenere l’esclusiva sulla prostituta.
Da questo momento in poi vedremo il destino di Sugar sempre in ascesa: dalla malfamata zona di St Giles viene catapultata in un elegante appartamento a Priory Close, e da qui sempre più in alto a diventare l’istitutrice dell’invisibile figlia di Mr e Mrs Rackham. Perché il nostro bell’uomo ha una moglie, che soffre di una qualche malattia della mente che agli occhi di tutti la rende una pazza da internare tranne che per quelli del marito che fa di tutto per non vederne la sofferenza dipinta sul volto della povera Agnes.

Il destino per vari personaggi di questa storia non si è rivelato clemente, e lo si scoprirà leggendo le quasi 1000 pagine, mentre per altri ti vien voglia di pensare “perché l’ha passata liscia?”.
La madre di Sugar, Mrs Castaway, è colei la quale non mi sarei mai aspettata di scoprirne qual è il grado di parentela con la protagonista. Quale madre vorrebbe per la propria figlia una vita come quella che lei stessa le ha dato ed imposto?
Il povero William Rackham, da illuso scrittore iniziale arriva ad essere il magnate del profumo alla lavanda, portandosi dietro tutto il mio odio per i suoi comportamenti finali.
Si, infatti, sin dall’inizio questo personaggio mi è parso un po’ ambiguo, e via via che scorrevo le pagine si rafforzava in me il sentimento di contrarietà nei suoi confronti.
Mentre Sugar, prostituta e scrittrice vendicativa a tempo perso, finirà per diventare l’unica vittima di tutta la storia. Quello che desiderava era soltanto uscire da quel buio che era la sua vita, e quando ne vede la possibilità l’afferra al volo senza pensarci troppo.
Ma poi insorgono i sentimenti per il suo salvatore, causando con pochi problemi in casa Rackham.

Il tutto descritto minuziosamente come a darti l’impressione di essere tu stesso all’interno del romanzo ed essere spettatore di prima fila allo spettacolo che sono le vite e gli intrecci di questi personaggi.
Le sudice strade dei bassifondi della Londra vittoriana è come se scorressero sotto ai tuoi piedi.

Un libro che ha voluto all’autore 10 anni di ricerche. Dai particolari della ceramica di un pitale, sino alla descrizione del profumo alla lavanda. Un luogo e personaggi che di certo non riuscirai a dimenticare. Consigliatissimo.


Il mio voto




L'autore

Nato nei Paesi Bassi, nel 1967 la sua famiglia si trasferì in Australia, dove visse fino al 1992, quando si trasferì in Scozia. Qui attualmente vive con la moglie Eva in una vecchia stazione ferroviaria vittoriana.
Faber ha debuttato letterariamente con una raccolta di racconti, vincitori di numerosi premi, chiamata Some Rain Must Fall, pubblicata nel 1999. Il suo primo romanzo, Sotto la pelle (2000) è stato un successo internazionale. Nel 2002, dopo una gestazione durata 21 anni, è uscito Il petalo cremisi e il bianco, la storia postmoderna e dickensiana di una prostituta nella Londra Vittoriana. Il libro è diventato un bestseller internazionale. I suoi libri sono pubblicati in Italia da Einaudi e Rizzoli.

Nessun commento:

Posta un commento