sabato 18 febbraio 2017

Giveaway // Vinci una copia cartacea di "Cinquanta sfumature di nero"

Salve miei cari lettori!
Oggi arrivo a voi con un post un po' diverso dal solito. Sappiamo tutti che non sono famosa per questo genere di iniziative, ma ogni tanto è bene anche adeguarsi ai tempi che corrono.
Perciò mi accingo ora a proporvi un giveaway a tema "San Valentino in ritardo", nel quale potrete vincere una copia cartacea della nuova ristampa (da poco in libreria con Mondadori in occasione dell'uscita al cinema dell'omonimo film) di "Cinquanta sfumature di Nero" di E.L. James.

<a href="http://thebookishteapot.blogspot.de/2017/02/giveaway-vinci-una-copia-cartacea-di.html"><img src="http://imgur.com/cPxBX3C.jpg" width="244" /></a>

Per partecipare al giveaway non dovrete far altro che seguire queste poche e semplici regoline:
  • essere follower del blog (sulla colonna di destra trovate lo spazio nel quale iscrivervi)
  • commentare il presente post confermando la vostra partecipazione
  • compilare il form sottostante nel quale dovrete inserire obbligatoriamente un vostro indirizzo mail valido al quale essere contattati in caso di vincita
In più, per ottenere punti extra ed avere più possibilità di vincita potete:

Segnalazione Bompiani // "Lunedì o martedì" di Virginia Woolf

Dal 22 febbraio in libreria
Per la prima volta tradotta da un solo autore, la raccolta completa dei racconti di Virginia Woolf
.

Lunedì o martedì
Tutti i racconti
Virginia Woolf
Bompiani, 400 pp, 18€, febbraio 2017


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Lunedì o martedì. Tutti i racconti



Sinossi: Attraverso i testi qui riuniti, scritti fra il 1906 e i primi del '41, a poche settimane dal suicidio dell'autrice, si assiste all'elaborazione e all'inesorabile messa a fuoco di uno dei maggiori talenti letterari del XX secolo. Virginia Woolf sperimenta in queste pagine i temi, le tecniche, il linguaggio che ritroveremo nei suoi romanzi maggiori. Un volume che perciò si rivela introduzione preziosa per chi si avvicina per la prima volta all'opera della grande scrittrice inglese e allo stesso tempo un tassello imperdibile per chi già conosce la sua produzione.


"Una sera di molti anni fa Heiner Müller, un drammaturgo tedesco che non avrebbe potuto essere più lontano dalla scrittura e direi dall’ispirazione di Virginia Woolf, mi disse che per lui lavorare con le parole voleva dire scendere in cantina per dissotterrare i propri morti: e non una ma infinite volte, ogni giorno, senza sosta e inevitabilmente – per tutto il tempo che la stesura di un testo richiedeva. [...] Non c’è una pagina, in queste quarantacinque storie lungo le quali si sperimentano e bruciano esperienze narrative diverse, talvolta incredibilmente diverse fra loro, e durante le quali la Woolf cerca, trova, decostruisce e ricostruisce instancabilmente la propria voce, attraversando i registri del realismo e della sua dissoluzione, del flusso di coscienza e della favola, del comico e del tragico, non c’è una pagina, dicevo, in cui Virginia Woolf non scenda nella cantina di cui sopra. E la sua discesa quotidiana, anno dopo anno, per oltre un trentennio, è tanto più stupefacente, coraggiosa e piena di generosità perché la cantina in cui lei approda non solo è molto più vasta del suo stesso io ma è invasa dall’acqua, allagata, sommersa, e i corpi dei suoi morti non possono essere dissotterrati per il semplice motivo che non giacciono da nessuna parte, ma vagano inquieti e irriconoscibili nella corrente." Dall'introduzione di Mario Fortunato
L'autrice
Virginia Woolf (1882 - 1941) è considerata una delle voci più importanti della letteratura inglese del Novecento. Autrice di romanzi celeberrimi come Gita al faro, Mrs Dalloway, Orlando e Le onde, è stata anche saggista di straordinario talento (Una stanza tutta per sé, Il lettore comune) e attivista del movimento di liberazione femminile, oltre che parte fondamentale del cosiddetto Gruppo di Bloomsbury. E' scomparsa suicida il 28 marzo 1941.

venerdì 17 febbraio 2017

Segnalazione Mondadori // "Come se non ci fosse un domani" di Agnès Ledig

Dal 21 febbraio in libreria

Come se non ci fosse un domani
Agnès Ledig
Mondadori, 276 pp, 19€, febbraio 2017

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Come se non ci fosse un domani

SinossiRomeo fa il pompiere e, nel tentativo di salvare la vita a un bambino imprigionato in un appartamento invaso dalle fiamme, cade dall’ottavo piano di un palazzo e viene ricoverato in condizioni disperate in ospedale. Juliette, infermiera nel reparto di riabilitazione di quello stesso ospedale, ha modo di conoscerlo durante gli interminabili giorni in cui i medici cercano di rimetterlo in sesto dopo l’incidente. Entrambi soffrono. Romeo per non potersi occupare della sorella adolescente, ribelle e fragile che ha bisogno di lui, e Juliette perché da anni cerca invano di avere un figlio, a costo di tenere al suo fianco un uomo che non la rispetta e la tratta spesso male. L’incontro casuale tra queste due persone ferite nel loro intimo, che riescono a trovare nel presente una ragione di vita, sconvolgerà il loro destino e quello di chi hanno intorno. Come se non ci fosse un domani è una bella storia d’amore scritta in modo empatico e sincero. Quello di Agnès Ledig è un universo affettuoso in cui si muovono personaggi fragili e veri che spesso ci assomigliano. L’autrice tende la mano alle persone segnate, e il suo messaggio è che l’amore per la vita deve trionfare su tutto nonostante le difficoltà.
Vado avanti così, accettando l’idea, a volte difficile eppure incontestabile, che buona parte della nostra esistenza non ci appartiene. Gli incontri, gli amori, le occasioni, gli arrivederci o gli addii, le piccole gioie e i grandi dolori, i piccoli dolori e le grandi gioie. Alla fine è il destino che decide. Il destino. Spesso per delle buone ragioni.
L'autrice
Agnès Ledig, quarantatré anni, ostetrica in Alsazia, scopre di avere il dono della scrittura quando nel 2005 inizia a scrivere una sorta di diario durante la malattia di suo figlio, morto di leucemia. Nel 2011 pubblica il suo primo romanzo, Marie d’en haut, per un piccolo editore e riceve il premio Coup De Coeur delle lettrici di Femme Actuelle. Segue Un attimo prima della felicità (Mondadori, 2015) che ha venduto in Francia oltre 200.000 copie e ha vinto il Prix Maison de la Presse nel 2013.

mercoledì 15 febbraio 2017

Zelda, splendore e declino di un'icona Flapper


Quando sentiamo il nome di Zelda Fitzgerald, la prima cosa che ci viene in mente è Francis Scott.
Ci vengono in mente gli anni ruggenti e "Il grande Gatsby", ma ci siamo mai fermati a pensare a chi fosse in realtà la moglie del famoso scrittore?

Zelda Sayre, nata nel 1900 in Alabama, è stata, sin da giovane, viziata e presuntuosa; una ragazza a cui piacevano molto le feste, danzare e lasciarsi corteggiare. Uno spirito non dedito alle regole, ma anzi, per lei infrangerle era un divertimento.
Le cose però cambiano quando incontra Francis Scott.
Lui, ancora un ragazzo in cerca di fama, si innamora di Zelda al primo istante, ed instaura con lei un rapporto fatto di molte chiacchierate e scambi d'opinione. Infatti, sarà Zelda stessa poi la sua fonte d'ispirazione per i suoi romanzi futuri, primo tra tutti "Di là dal paradiso", il titolo che gli ha dato fama e ricchezza.
Ed è questa ricchezza e fama che portano Zelda, nel 1920, a lasciare il suo paese natale per trasferirsi a New York e sposare Francis.
Questo è il momento che segna l'inizio di una vita sregolata fatta di feste, sballi e comportamenti tutt'altro che convenzionali della coppia che, ben presto, grazie (o forse dovremmo dire "a causa di") a questa vita selvaggia diverrà la più popolare e la più richiesta della città.
Questo stile di vita sarà una delle fonti d'ispirazione del grande scrittore americano, che attingerà a tutto ciò per imprimerlo nei suoi libri; ma soprattutto, per i personaggi di natura femminile, la sua musa sarà sempre Zelda. In alcuni casi egli attingerà addirittura alle parole scritte su lettera o sui diari della moglie e le farà sue nei propri libri.

Ma non è tutto oro quello che luccica.
A causa di tutti questi vizi, ben presto la coppia si vede in ristrettezze economiche ed è costretta a trasferirsi a Parigi. Ed è qui che inizia il declino della sfavillante coppia.
Francis è alle prese con la sua grande opera, "Il grande Gatsby", è spesso assente e ciò influisce in modo negativo su Zelda che inizia a sentirsi sola e ad accusare i primi sintomi di schizofrenia.

lunedì 13 febbraio 2017

Un tè con l'autrice // Ashworth di Charlotte Bronte

Buondì miei cari lettori!
Oggi, dopo molto attendere, ritorna la rubrica Un tè con l'autrice in collaborazione con Antonella Iuliano. E come meglio riprendere l'attività se non leggendo Charlotte Bronte?

Ashworth
Ashworth
Charlotte Bronte
Flower-ed, 116pp, 15€, gennaio 2017

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Ashworth (cartaceo)
Ashworth (Five Yards Vol. 3) (ebook)

Sinossi: Nel 1839 Charlotte Brontë dà il suo addio ad Angria, il lunghissimo ciclo di racconti scritto durante tutta l’infanzia e parte dell’adolescenza. Dopo anni trascorsi a scrivere per il puro gusto di farlo, è ora di fare sul serio, è tempo di scrivere un romanzo da pubblicare. Quel romanzo è Ashworth. La storia della famiglia Ashworth costituisce un lungo antefatto a quella che sarebbe diventata la travagliata storia d’amore tra Mary Ashworth e Arthur Ripley West, passando per un gioco di corteggiamenti a scapito di Marian Fairburne.
Frutto di una preziosa ricostruzione di fogli sparsi per il mondo, il testo ci consegna, ancora una volta, una storia di uomini dannati e donne frivole, di amori controversi e drammi economici che, alla fine, sono ancora figli di Angria.



La mia recensione
★★★★
Dopo aver lasciato il ciclo di racconti di Angria, che ha tenuto impegnata la scrittrice nell'età giovanile, Charlotte Bronte da il via, attorno al 1840, alla stesura di quello che - purtroppo - rimarrà un romanzo incompiuto.
Di Ashworth, infatti, scrive soltanto alcuni capitoli su fogli sparsi nei quali abbozza in linea di massima il filo di una trama, soffermandosi per lo più a tracciare e definire le caratteristiche dei personaggi che intende mettere a parte della sua storia.

Leggendo il titolo penseremo subito che il protagonista di questa storia sia infatti il primo dei personaggi che la scrittrice inglese delinea e ci presenta, ma in realtà tutto l'intreccio narrativo seguente si focalizzerà poi sulla figlia di costui, ossia Mary Ashworth, per la quale la Bronte aveva in serbo una storia d'amore un po' travagliata.

Nonostante questo romanzo incompiuto sia stato scritto subito dopo i racconti giovanili, segna però in qualche modo il passaggio della Bronte in quella che sarà la sua vita da scrittrice adulta. Si nota infatti come già riesca a destreggiarsi delineando personaggi tumultuosi dediti ai piaceri della vita facendone poi le spese, senza però perdere mai di vista l'amore che imprime in ognuno di loro.
L'eroina di Ashworth sarà Mary, una ragazza sola, privata dell'amore materno, che, nonostante il suo lato orgoglioso, è una persona giusta ed altruista.